Energie del futuro

Cosa fanno Shell e Singapore sulle navi a idrogeno

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Shell dice che il test a Singapore, se avrà successo, spianerà la strada all’uso dell’idrogeno nel trasporto marittimo

La compagnia nederlandese Royal Dutch Shell ha annunciato di stare conducendo uno studio di fattibilità a Singapore riguardo l’utilizzo di celle a combustibile a idrogeno nelle navi.

Shell ha detto che il test, se avrà successo, spianerà la strada all’uso dell’idrogeno nel trasporto marittimo, permettendo di ridurre le emissioni inquinanti del settore.

LE EMISSIONI DEL TRASPORTO MARITTIMO

Secondo l’Organizzazione marittima internazionale (IMO), un’agenzia delle Nazioni Unite, le spedizioni via mare rappresentano quasi il 3 per cento del totale globale delle emissioni di gas serra.

Shell sostiene che la tecnologia di celle a combustibile a idrogeno sia quella con il potenziale maggiore per consentire al trasporto marittimo di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2050. L’obiettivo stabilito dall’IMO per la stessa data è in realtà volutamente meno ambizioso – una riduzione del 50 per cento delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 2008 –, perché tiene conto delle difficoltà di sostituire il carburante navale con alternative meno inquinanti.

IL PROBLEMA DELLA DECARBONIZZAZIONE DELLE NAVI

L’elettrificazione delle navi non sembra essere un’opzione percorribile. Il gas naturale liquefatto (GNL) può contribuire al taglio delle emissioni, ma si tratta comunque di un combustibile fossile. Si sta valutando allora se utilizzare il bioetanolo oppure, appunto, l’idrogeno. Che però, oltre agli alti costi di produzione da fonti rinnovabili (il cosiddetto idrogeno “verde”), richiederebbe enormi investimenti infrastrutturali in stazioni di rifornimento in tutto il mondo.

COSA PREVEDE IL PROGETTO DI SHELL A SINGAPORE

Il progetto di Shell riguarderà lo sviluppo e l’installazione di un’unità a celle a combustibile su una nave roll-on/roll-off per il trasporto di merci tra Singapore e il sito manifatturiero di Shell a Pulau Bukom, una piccola isola poco distante dall’isola principale di Singapore.

Shell fornirà il combustibile, ovvero l’idrogeno, all’imbarcazione, di proprietà della singaporiana Penguin International. Per la progettazione del sistema di celle a combustibile, Shell sta collaborando con un’altra società di Singapore, la SembCorp Marine, che si occupa di costruzioni navali.

La tempistica prevede che la cella a combustibile venga installata sulla nave l’anno prossimo; dopodiché, l’imbarcazione entrerà in un periodo di prova dalla durata di dodici mesi.