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Sorgenia, Iren pronta a chiudere l’operazione. Parola di Massimiliano Bianco

Sorgenia

Secondo il numero uno di Iren c’è il pieno sostegno dei soci sull’acquisizione di Sorgenia

Iren è pronta a “conquistare” Sorgenia, la società energetica fondata dal gruppo De Benedetti. E stavolta non è si tratta di rumors ma delle parole messe nero su bianco dal Ceo della multiutility del Nord, Massimiliano Bianco.

BIANCO: ABBIAMO IL PIENO SOSTEGNO DEI SOCI

“Abbiamo il pieno sostegno dei soci perché l’operazione Sorgenia avrebbe riflessi positivi sui nostri territori: certo, dovremo sapere offrire il giusto prezzo ma oggi siamo un’azienda sana e solida e ci serve una via di sbocco per accelerare sulla crescita”, ha detto Bianco in un colloquio con Radiocor, confermando il forte interesse della multiutility controllata dai Comuni di Genova, Torino e Reggio Emilia per il gruppo energetico controllato dalle principali banche italiane.

SCADENZA OFFERTE A META’ DICEMBRE

La scadenza per le offerte vincolanti è fissata per metà dicembre e la platea dei potenziali acquirenti, dopo le voci sul ritiro di F2i, si è ulteriormente ristretta. Una situazione che favorisce Iren, anche se l’eventuale acquisizione di Sorgenia vale circa 1 miliardo di euro a livello di debito. Anche se, secondo alcuni rumors raccolti ieri da EnergiaOltre.it, tuttavia, F2i potrebbe non aver fatto un vero e proprio passo indietro. La mossa del Fondo italiano potrebbe configurarsi, secondo i ben informati, come “una tattica”. F2i d’altronde è un fondo, non un’industria energetica di settore, e il suo interesse potrebbe essere quello di sedersi al tavolo di Sorgenia in compagnia di un altro partner industriale. Il valore di Sorgenia risiederebbe, infatti, nell’avere centrali nuove ed efficienti, nei 350 mila clienti con un rischio di credito molto basso, e di essersi trasformata nel corso del tempo, in una vera e propria digital energy company”.

CON “CONQUISTA” SORGENIA, IREN LEADER NELLE CENTRALI A GAS

In ogni caso, ha sottolineato Bianco, “possiamo portarla a termine rispettando gli impegni previsti dal piano industriale presentato al mercato a metà settembre in termini di impegni sul debito, sugli investimenti e sulla distribuzione di dividendi. Inoltre – ha concluso – diventeremmo il leader italiano nelle centrali a gas, che sarà la tecnologia della transizione energetica italiana per il prossimo decennio, e centreremmo da subito il target 2024 di 2,25 milioni di clienti retail”.