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S&P rivede al rialzo le stime sul prezzo del Brent

I tagli alla produzione hanno generato un rialzo dei prezzi del petrolio, soprattutto per il Brent, e, in misura minore, per il Wti

S&P rivede al rialzo le stime sul prezzo del Brent: secondo l’agenzia di rating i prezzi del barile del Mare del Nord passeranno da 55 a 60 dollari di prezzo medio nel 2019, complici i tagli operati da Opec e Russia.

SI PASSA DA 55 A 60 DOLLARI AL BARILI IN MEDIA NEL 2019

“Con il taglio delle produzioni operato da due grande regione produttrici di petrolio, Opec e Russia, fissata per la prima metà del 2019, S&P Global Ratings ha aumentato le proprie ipotesi sul prezzo del greggio Brent. Nel nostro rapporto, ‘Brent Crude Price Assumption For 2019 And 2020 Raised To $60 Per Barrel’, gli analisti di S&P Global Ratings spiegano perché, insieme con altre ragioni, li ha indotti a rivedere le loro ipotesi sul prezzo del Brent a 60 dollari al barile dai 55 dollari al barile”.

VENEZUELA, USA-CINA, POLITICA MONETARIA ALLE BASI DELL’INTERVENTO

In particolare, osservano gli analisti “i tagli alla produzione hanno generato un rialzo dei prezzi del petrolio, soprattutto per il Brent, e, in misura minore, per il Wti. Inoltre, i prezzi del petrolio saranno probabilmente sostenuti dal calo della produzione venezuelana, mentre un accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, dovrebbe attenuare le preoccupazioni per l’indebolimento della domanda e per l’allentamento degli orientamenti di politica monetaria di diverse banche centrali, che potrebbero avere un quadro economico generale di favorevole impatto”.

SI TRATTA DELLA SECONDA REVISIONE

Le nuove ipotesi sui prezzi sono la seconda revisione operata nel 2019 da S&P Global Ratings. A gennaio, l’agenzia aveva già abbassato le ipotesi di prezzo a 55 dollari al barile, da 65 dollari al barile La recente la revisione “riflette le mutevoli circostanze dell’economia globale e della produzione di petrolio nelle principali regioni”.