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Sul Fine tutela la Lega chiede chiarimenti a Di Maio

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Arrigoni e Ripamonti: Governo doveva aprire un tavolo di confronto tra Mise, autorità di regolazione (Arera e Agcm) e Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, per individuare le migliori soluzioni verso il libero mercato ma ancora nulla di fatto

Arriva un’interrogazione dei senatori della Lega Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e componente della commissione Ambiente, e Paolo Ripamonti, vice presidente della Commissione Attività Produttive sul Fine tutela. A essere chiamato in causa il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio che a poco meno di un anno dalla liberalizzazione del mercato elettrico italiano, non avrebbe ancora effettuato i passi necessari per avviare il percorso dello stop al mercato tutelato.

MANCA IL TAVOLO DI CONFRONTO

“Il 1 luglio 2020 è previsto il superamento delle tutele di prezzo nei mercati dell’elettricità e del gas naturale, ove ad oggi sono ancora presenti 19 milioni di utenti, molti dei quali inattivi e riluttanti a cambiare – sottolineano i senatori del Carroccio -. Per accompagnare al meglio questi consumatori nel mercato libero e prevenire rischi di nuove proroghe e incertezze, abbiamo presentato un’interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico Di Maio. Con un emendamento Lega al decreto ‘milleproroghe’ del 2018 che disponeva lo slittamento di un anno del superamento del mercato vincolato inizialmente stabilito al primo luglio 2019, avevamo ottenuto l’accoglimento di un ordine del giorno per chiedere al Governo di aprire un tavolo di confronto tra Mise, autorità di regolazione (Arera e Agcm) e Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, per individuare le migliori soluzioni e superare posizioni di conservazione che non permettono di liberare il mercato: quel tavolo non è mai stato convocato”.

QUANDO IL DM? E L’ELENCO DEI VENDITORI?

“Al ministro chiediamo se e quando intenda convocarlo, ma soprattutto le tempistiche di emanazione del decreto ministeriale previsto dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza, che definisca le misure di accompagnamento degli utenti finali tutelati di luce e gas verso il mercato libero, e se condivide la necessità di istituire un elenco dei venditori del comparto Energia con criteri stringenti e requisiti tecnico-finanziari per l’iscrizione, al fine di qualificare gli stessi venditori, e per prevenire e contrastare condotte opportunistiche e scorrette”, hanno sostenuto Arrigoni e Ripamonti. La Lega “è per la liberalizzazione del mercato e per assicurare la concorrenza, che deve avvenire in modo chiaro e trasparente, e soprattutto è per la tutela dei clienti che non devono essere penalizzati da possibili aumenti delle bollette, ma accompagnati consapevolmente nella scelta del proprio fornitore”.