Territori

Mattarella rassicura l’Azerbaigian sul Tap

Il capo dello Stato è in visita ufficiale nel paese del Mar Caspio dai cui giacimenti arriveranno, attraverso il Corridoio meridionale del gas, le forniture di gas per l’Europa

L’Italia rassicura l’Azerbaigian che l’impegno sul gasdotto Tap sarà rispettato, malgrado le continue polemiche e le manifestazioni che avvengono nel cantiere in Puglia.

MATTARELLA: CONFERMIAMO IL COMUNE INTERESSE E IMPEGNO A PORTARE A COMPIMENTO IL CORRIDOIO MERIDIONALE DEL GAS

“Confermiamo il comune interesse e impegno a portare a compimento il corridoio meridionale del gas, un’infrastruttura che è parte di un quadro più ampio e contribuisce a una maggiore sicurezza energetica, a una più ampia stabilità, alla cooperazione regionale dal Mar Caspio, al Mediterraneo, all’Europa”, ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in conferenza stampa con l’omologo dell’Azerbaigian, Ilhan Aliyev, parlando dell’infrastruttura che darebbe all’Europa e all’Italia, attraverso il Trans Adriatic Pipeline, accesso diretto alle riserve di gas di Shah Deniz nel Mar Caspio. Mattarella ha ricordato che il “partenariato commerciale” tra i due paesi “poggia su basi solidissime”, “alcune grandi grande aziende italiane che qui si sono conquistate consenso e ottima reputazione”. Il capo dello Stato ha poi auspicato che con le aziende italiane si sviluppi una cooperazione “ulteriore rispetto a quella energetica”, sottolineando la necessità di “diversificare sempre di più l’ambito delle relazioni economiche ed energetiche” e di “rafforzare la cooperazione in ambito culturale”, vista la “grande attenzione dei giovani dell’Azerbaigian verso la cultura italiana”.

MOAVERO MILANESI: GOVERNO VUOLE DIALOGO TRA AZIENDE E CITTADINI

Stesso discorso anche da parte del ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, parlando coi giornalisti del Tap, al termine di un incontro con il collega azero a Baku: “Come governo, da un lato, riteniamo che l’opera sia importante per la fornitura di materia prima per l’energia, in secondo luogo abbiamo chiesto che il governo azero” si faccia parte “presso le aziende gestori dell’opera affinché’ siano prese in carico le preoccupazioni che si sono manifestate circa l’impatto ambientale ed ecologico” in Puglia. “E’ stato fatto uno studio di valutazione ambientale da cui è dipesa la scelta del luogo – ha ammesso il titolare della Farnesina –. Sono sorte ulteriori preoccupazioni e di queste abbiamo chiesto che si facesse finalmente carico, in particolare stabilendo un dialogo trasparente e reale, non di facciata, sia con le autorità locali, sia con le organizzazioni dei cittadini. Ci auguriamo che attraverso questo nuovo dialogo possa essere raggiunto un risultato che consideriamo importante” a livello economico, ha concluso Moavero Milanesi.

DA MANCATA REALIZZAZIONE TAP PENALE ‘MONSTRE’ DA 8 MILIARDI DI EURO

La Stampa e il Sole 24 Ore hanno ricordato oggi che il prezzo di una rinuncia dell’Italia al gasdotto Tap sarebbe particolarmente pesante: significherebbe pagare al consorzio internazionale – di cui fa parte Snam con una quota del 20% – una penale “monstre” stimata in 8 miliardi di euro. Oltre a questo, significherebbe rinunciare a una fonte strategica di approvvigionamento energetico, capace di migliorare la diversificazione delle fonti per l’Italia, rendendola meno dipendente da singoli Paesi fornitori.tap

IL SI ALLA BERS DEL GOVERNO E LA MANCATA MENZIONE NEL CONTRATTO “DEL CAMBIAMENTO”

Da ricordare, inoltre, che nel Contratto per il “Governo del cambiamento”, firmato da M5S e Lega per far nascere l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte, non si fa menzione del progetto. E che di recente il Governo Italiano ha convalidato il finanziamento europeo per la realizzazione della Tap grazie al rappresentate italiano nell’ambito della Bers (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) che ha dato il proprio parere positivo ad un prestito complessivo di 1,2 miliardi di euro per la realizzazione del gasdotto.