Fact checking e fake news

Tap, il governo sta completando gli approfondimenti economici e ambientali dell’opera

Lo ha detto il sottosegretario al Mise Dario Galli rispondendo a un’interrogazione in commissione Attività produttive alla Camera. Analizzati anche gli scenari di picco della domanda gas in Italia per verificare eventuali problemi in vista dell’inverno

“In merito alla Tap si precisa che non si sta procedendo all’accelerazione dei lavori bensì il Governo sta completando gli approfondimenti relativi agli aspetti economici e ambientali dell’opera stessa”. Ha risposto così il sottosegretario al Mise Dario Galli a un’interrogazione in commissione Attività produttive della Camera presentata da Paolo Barelli (FI) sulle alcune questioni relative all’approvvigionamento di gas in Italia.

ANALIZZATI ANCHE QUEST’ANNO I VARI SCENARI DI PICCO DELLA DOMANDA GAS

“Il Ministero dello Sviluppo Economico svolge funzioni e compiti relativi alla sicurezza e alla competitività del sistema energetico nazionale e, in particolare, al mercato del gas naturale e delle relative infrastrutture di approvvigionamento, con il supporto tra l’altro del Comitato Tecnico di Emergenza e Monitoraggio del sistema nazionale del gas naturale (CTEM) – ha chiarito Galli -. Periodicamente il MISE, proprio con il supporto del CTEM, analizza gli scenari dell’approvvigionamento e dei consumi, con particolare riferimento alle previsioni per la stagione invernale e alle eventuali criticità, per valutarne l’impatto sul sistema italiano e le possibili conseguenze negative sulla situazione degli approvvigionamenti degli utenti”. Ciò è avvenuto anche per quest’anno, ha proseguito il sottosegretario, tenendo conto “della riduzione di capacità di trasporto al punto di ingresso nella rete di trasporto nazionale di Passo Gries, in conseguenza della messa fuori servizio di una delle due linee del gasdotto tedesco TENP, di collegamento tra Olanda, Belgio e Svizzera avvenuta lo scorso anno; è stato esaminato lo scenario di freddo ‘normale’ (corrispondente alle condizioni medie negli ultimi 20 anni) e di freddo ‘eccezionale’ inoltre, al fine di verificare la sicurezza del sistema anche nel caso di interruzione di uno dei punti di ingresso del gas – ovvero lo ‘scenario N-1’ – si è testata la capacità del sistema di soddisfare la domanda anche nel caso di interruzione delle forniture di gas russo”. Per far fronte a eventuali possibili picchi di domanda, “è stata quindi avviata la misura del ‘peak shaving’ con Gnl, che prevede l’utilizzo di un carico di Gnl preventivamente stoccato nei serbatoi dei terminali di rigassificazione italiani come sostegno alle necessità di punta del sistema. Tale misura è da anni presente nel Piano di Emergenza per il superamento delle crisi di breve periodo del sistema gas, il quale prevede, a partire da misure come quella del ‘peak shaving’, volte ad incrementare la disponibilità di gas in rete, l’attivazione in sequenza di azioni per garantire comunque la domanda per le utenze civili. La procedura per il ‘peak shaving’ relativa al terminale di rigassificazione di Adriatic LNG si è conclusa positivamente la scorsa settimana, avendo trovato un utente che ha fornito la disponibilità ad inviare il carico di Gnl. Ne sarà effettuata una seconda per il terminale della OLT (Livorno) il 23 ottobre”. 

MANCATO ALLINEAMENTO DEI PREZZI ITALIANI A QUELLI EUROPEI FATTO STRUTTURALE

Pertanto, “il MiSE continuerà a monitorare costantemente la situazione del sistema di approvvigionamento per adottare eventuali ulteriori misure per assicurare la fornitura di gas anche in eventuali periodi critici” mentre per quanto riguarda l’allineamento dei prezzi del gas italiani alla media europea, “si tratta di un fenomeno strutturale, legato principalmente ai costi e alle modalità di gestione della capacità di trasporto dei gasdotti che collegano l’Italia ai mercati liquidi del nord Europa, fenomeno che potrà essere ridotto attraverso un miglioramento del rapporto domanda/offerta sul mercato italiano”.