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Terna: I semestre in crescita, utili a +3,5%. Donnarumma: Incrementati investimenti nonostante scenario complesso

Terna

Donnarumma: “Obiettivo è ridurre fonti fossili principalmente accelerando sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. In tale ottica, la rete è un fattore abilitante cruciale e per questo Terna sta imprimendo un continuo impulso agli investimenti”.

Crescono gli investimenti e migliorano i dati economici di Terna nel I semestre 2022. È quanto emerge dalla prima semestrale 2022 che il Consiglio di Amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Valentina Bosetti, ha esaminato e approvato.

PESA LA GUERRA IN UCRAINA

Secondo Terna, “i primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati dalla terribile guerra in Ucraina, che ha determinato un sensibile innalzamento dei prezzi delle commodities e tensioni sui prezzi dell’energia che potrebbero perdurare nei prossimi anni. A questo si sono aggiunti gli effetti di una situazione climatica estrema che ha portato, fra l’altro, al livello più basso degli ultimi 60 anni della produzione idroelettrica. In tale complesso scenario – ha spiegato ancora l’azienda -, Terna ha incrementato gli investimenti, che nel secondo trimestre hanno superato i 367 milioni di euro, ha commentato l’azienda”.

LE PAROLE DI DONNARUMMA

“I tragici eventi in Ucraina e la crisi energetica internazionale rendono ineludibile per il nostro Paese, in linea con gli obiettivi previsti dall’Unione Europea, continuare a lavorare al fine di ridurre il più possibile la dipendenza dalle fonti fossili”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. “Questo obiettivo lo si può raggiungere principalmente accelerando sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. In tale ottica, la rete è un fattore abilitante cruciale e per questo Terna sta imprimendo un continuo impulso agli investimenti”.

RICAVI IN AUMENTO

Passando ai dati economici, i ricavi del primo semestre 2022, pari a 1.330,8 milioni di euro, registrano un aumento di 74,5 milioni di euro (+5,9%) rispetto al corrispondente periodo del 2021. Tale risultato è dovuto prevalentemente alla crescita delle Attività Regolate, imputabile principalmente ai maggiori meccanismi incentivanti output-based al netto della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022, unita al contributo delle Attività Non Regolate che riflettono, in particolare, l’apporto derivante dalle attività del Gruppo LT. Nel secondo trimestre dell’anno i ricavi sono cresciuti del 7,1% a 686,4 milioni di euro (640,6 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente).

GLI ALTRI DATI FINANZIARI

L’EBITDA (Margine Operativo Lordo) del primo semestre 2022 si attesta a 946,9 milioni di euro, in crescita di 37,0 milioni di euro (+4,1%) rispetto ai 909,9 milioni di euro del primo semestre 2021. Tale incremento riflette il miglior risultato delle Attività Regolate. Il dato dell’EBITDA relativo al secondo trimestre del 2022 mostra un incremento del 5,2% a 485,6 milioni di euro (461,5 milioni nello stesso periodo del 2021).

L’EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni, è pari a 607,4 milioni di euro, rispetto ai 584,4 milioni di euro dei primi sei mesi del 2021 (+3,9%).

Gli oneri finanziari netti del periodo ammontano a 36,2 milioni di euro, in leggero incremento dai 34,1 milioni del primo semestre 2021, dovuto essenzialmente all’inflazione rilevata nel periodo, parzialmente compensata dai maggiori oneri capitalizzati e dall’effetto cambio positivo sulle esposizioni in valuta estera.

Il risultato ante imposte si attesta a 571,2 milioni di euro, in aumento di 20,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (+3,8%).

Le imposte del periodo sono pari a 160,5 milioni di euro, in aumento di 4,0 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 (+2,6%), per effetto del maggior risultato ante imposte al netto di maggiori sopravvenienze attive sulle imposte calcolate nell’esercizio precedente. Il tax rate si attesta pertanto al 28,1%, in fisiologica riduzione rispetto al dato del primo semestre 2021 (28,4%).

L’utile netto di Gruppo del periodo si attesta a 398,1 milioni di euro, in crescita di 13,5 milioni di euro rispetto ai 384,6 milioni del primo semestre del 2021 (+3,5%). Nel secondo trimestre, l’utile netto ha registrato un incremento del 6,2% a 206,3 milioni di euro (194,2 milioni nello stesso periodo del 2021).

La situazione patrimoniale consolidata al 30 giugno 2022 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 5.848,3 milioni di euro, a fronte dei 4.681,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021.

L’indebitamento finanziario netto si attesta a 8.994,0 milioni di euro, rispetto ai 10.002,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021. Il consistente incremento del patrimonio netto di Gruppo e il contestuale decremento dell’indebitamento finanziario netto sono principalmente determinati dall’emissione ibrida green per un importo di 1 miliardo di euro, effettuata a febbraio, contabilizzata come strumento di equity.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 660,5 milioni di euro, in crescita del 10,2% rispetto ai 599,6 milioni del corrispondente periodo del 2021.

I dipendenti del Gruppo, a fine giugno 2022, sono pari a 5.315, in crescita di 179 unità rispetto al 31 dicembre 2021. Tale incremento è riconducibile alla politica di rafforzamento delle competenze e allo sviluppo del business, coerentemente con il Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy”.

PRINCIPALI ATTIVITÀ DEL PERIODO

Nel corso dei primi sei mesi dell’anno è proseguita, intensificandosi, l’attività costruttiva e realizzativa di Terna.

In particolare, sono entrati in esercizio i nuovi collegamenti fra Bisaccia (AV) e Deliceto (FG), fra Vaglio (PZ) e Oppido (RC), fra Lesegno e Ceva in provincia di Cuneo e fra Udine Sud e Udine FS.

Sono inoltre continuate le attività per la realizzazione dei nuovi elettrodotti previsti dal Piano Industriale 2021-2025, fra cui la Paternò-Pantano-Priolo (in Sicilia) e la Colunga-Calenzano, fra le province di Bologna e Firenze. È stato inoltre avviato l’iter autorizzativo su entrambe le tratte (Campania-Sicilia – East link e Sicilia-Sardegna – West link) del Tyrrhenian Link. Per quanto attiene la tratta East, si è conclusa la Conferenza dei Servizi ed è stata emessa l’Intesa Regionale Campana, mentre è in emissione l’Intesa Siciliana.

Meritano infine di essere menzionati gli investimenti in apparecchiature statcom e compensatori sincroni a beneficio della sicurezza della rete per complessivi 34 milioni di euro. Sono inoltre proseguite le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione con la sostituzione di circa 875 km di conduttori e 10 macchine.

In ambito finanziario, nel corso del periodo Terna ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato “Euro Medium Term Note Programme” (EMTN) da euro 9.000.000.000, quale importo massimo sottoscrivibile. Al 30 giugno 2022 i green bond senior emessi da Terna sono pari a 2,6 miliardi di euro.

Nel mese di febbraio, Terna ha inoltre sottoscritto un ESG-linked Term Loan bilaterale per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro e ha lanciato con successo il primo green bond ibrido per una corporate italiana per un ammontare nominale pari a 1 miliardo di euro.

Terna segnala infine che, il 13 giugno 2022, si è concluso il programma ESG-linked di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2022-2026. Nell’ambito del programma, Terna ha acquistato n. 1.280.717 azioni proprie (pari allo 0,064% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di 9.999.993,13 euro. In linea con l’impegno di Terna sui temi di sostenibilità e di responsabilità socio-ambientale, il programma per l’acquisto di azioni proprie prevede altresì un meccanismo di premio/penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (“ESG”) da parte della Società. Le azioni complessivamente acquistate nell’ambito del suddetto programma si sommano alle ulteriori 3.095.192 azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020 e del 2021. Ad oggi, dunque, Terna detiene complessivamente 4.375.909 azioni proprie (pari allo 0,218% del capitale sociale). Le società controllate non detengono azioni della capogruppo Terna.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

“Nella seconda parte dell’anno, nonostante la situazione geopolitica sempre più critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui mercati delle commodities, il Gruppo continuerà ad essere focalizzato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 ‘Driving Energy’”, ha evidenziatoTerna. Tale Piano “conferma e rafforza il ruolo di Terna come regista del sistema energetico italiano e abilitatore della transizione ecologica con un Piano Investimenti complessivo di 10 miliardi nel quinquennio 2021-2025 di cui circa 1,7 miliardi di euro nel 2022”.

In linea con il Piano di Sviluppo 2021 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti su di un arco temporale decennale (+25% rispetto al precedente piano), Terna conferma “una forte accelerazione nelle Attività Regolate per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese”.

Tra i principali progetti di investimento del Gruppo, vengono segnalati l’avanzamento del Tyrrhenian Link, per il quale Terna ha recentemente presentato al MITE la richiesta di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio per la tratta West Link, che segue l’avvio formale del procedimento autorizzativo sulla tratta East Link avvenuto a novembre 2021. Nel corso del secondo semestre è previsto anche l’avvio dell’iter autorizzativo per il progetto Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche. Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figura l’interconnessione con la Francia, la cui entrata in esercizio è prevista nella seconda parte del 2022.

IL PIANO SICUREZZA

Con riferimento al Piano della Sicurezza, Terna prevede la “prosecuzione del piano di installazione dei compensatori sincroni a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del Paese caratterizzate da un’elevata produzione da fonti rinnovabili e da un’importante riduzione della produzione di tipo tradizionale. Nel corso del secondo semestre del 2022 proseguiranno anche gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane che prevedranno prevalentemente il rinnovo delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard in termini di sostenibilità ambientale (es. Firenze, Roma)”.

“Nella seconda parte dell’anno il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate al soddisfacimento dei requisiti previsti dai sistemi di incentivazione output-based istituiti dall’ARERA e relativi agli interventi destinati a incrementare la capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzonali) e a risolvere i vincoli di rete per la regolazione di tensione e le condizioni di essenzialità (incentivi intrazonali), nonché alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD) – ha evidenziato Terna -. Con riferimento alle Attività Non Regolate, Terna continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell’area connectivity sia nell’area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili anche attraverso l’acquisizione del Gruppo LT”.

Relativamente all’area industrial si prevede il consolidamento dei risultati di Tamini e, con riferimento a Brugg, “la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri e lo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna. A seguito del completamento della due diligence e dell’accordo firmato con CDPQ il 29 aprile, le Attività all’estero saranno focalizzate sul closing dell’operazione di cessione delle attività nel continente sudamericano prevista in più fasi, per la maggior parte nella seconda metà del 2022, conseguenti al soddisfacimento di alcune condizioni. Nell’ambito delle attività oggetto di vendita, proseguiranno i lavori per la realizzazione delle due linee brasiliane Linha Verde I e Linha Verde II, per le quali si prevede l’entrata in esercizio rispettivamente nel 2023 e nella seconda metà 2022.

Proseguiranno poi le valutazioni strategiche su ulteriori opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale”.

GLI INVESTIMENTI IN INNOVAZIONE E DIGITALE

In continuità con il primo semestre, “il Gruppo si concentrerà nell’intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà di gestire l’incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, avranno un ruolo sempre più centrale la crescita delle persone e l’insourcing di competenze strategiche, il rafforzamento delle strutture e lo sviluppo di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale attraverso il progetto di trasformazione culturale NexTerna. La gestione del business di Terna continuerà a essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza. Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l’impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria” ha sottolineato Terna.

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