Sostenibilità

Toscana, Enrico Rossi: sarà “carbon free” al 2050

La Regione Toscana inizia a parlare della possibilità di affidarsi completamente all’energia geotermica, per diventare “carbon free” entro il 2050

 

Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, ha annunciato questa mattina di aver portato in Giunta un progetto per una regione carbon free” entro il 2050. “Nel primo semestre dell’anno prossimo saremo già in grado di dire con chiarezza quello che intendiamo. Mi sembra un progetto di grande interesse, un progetto che ci colloca nel quadro delle regioni europee più avanzate. Dalla presidente della regione di Copenaghen – ha continuato il presidente – sentii per la prima volta parlare di una Regione “carbon free”. Bisognerà vedere se ce la giochiamo con i danesi, o se restiamo indietro. Carbon free significa ridurre le emissioni di C02 e la produzione di energia elettrica. Bisognerà fare un progetto. L’energia della Toscana – ha concluso – è l’energia geotermica, il che non significa fare nuove centrali, ma significa studiare la possibilità di un utilizzo e di potenziamento dell’energia geotermica anche per fini di riscaldamento e su questo stiamo studiando e nei prossimi mesi direToscanamo meglio cosa pensiamo che si possa fare”.

Questo primo progetto di studio, chiamato “Toscana Green 2050”, nasce in collaborazione con il dipartimento di ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni (DESTEC) dell’Università di Pisa e sarà seguito dai professori Giglioli e Sbrana. Essi si occuperanno di definire il potenziale delle energie rinnovabili in Toscana nel 2050, tenendo conto delle possibili evoluzioni tecnologiche. La geotermia è una parte clou del progetto, in quanto fonte rinnovabile primaria e disponibile in Toscana.

Durante questo progetto verranno analizzati anche le riserve geotermiche a disposizione, per comprenderne eventuali sviluppi tecnologici e favorire previsioni di producibilità di energia elettrica da fonte rinnovabile geotermica nel 2050.

I costi per il progetto saranno di 95mila euro, di cui 57mila a carico della Regione Toscana.