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Ue

Tutte le misure messe in campo dai Paesi UE per rispondere alla crisi energetica

Il think tank Bruegel ha elaborato un tracker che fornisce una panoramica delle misure a breve termine attuati dai governi europei per sostenere famiglie e imprese

A seguito dell’attacco israelo-americano all’Iran del 28 febbraio 2026 e della conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz, i prezzi globali del petrolio e del gas sono aumentati vertiginosamente.

Per mitigare l’impatto economico di questo grave shock energetico su famiglie e imprese, diversi governi europei stanno introducendo una serie di misure fiscali.

L’ANALISI DEL THINK TANK BRUEGEL SULLE MISURE ENERGETICHE DEI PAESI UE

Il think tank Bruegel ha elaborato un tracker che fornisce una panoramica di queste misure a breve termine. Finora, la maggior parte dei fondi viene spesa per misure non mirate, contrariamente alle raccomandazioni di diverse istituzioni, tra cui la Commissione europea e la Banca centrale europea.

Attualmente Bruegel prende in considerazione solo le misure con importi chiaramente definiti. Le misure senza un budget definito, un importo annunciato o che non incidono sul bilancio non vengono monitorate.

GLI IMPORTI TOTALI IMPEGNATI DAI GOVERNI UE

Complessivamente, i governi europei hanno finora stanziato quasi 10,46 miliardi di euro in misure fiscali per attenuare l’impatto della guerra tra Stati Uniti e Iran sulle bollette energetiche. In termini assoluti, Spagna e Germania hanno stanziato di gran lunga la quota maggiore, con la Spagna da sola che rappresenta quasi la metà del totale. In termini relativi (in percentuale del PIL), Spagna, Bulgaria, Grecia e Irlanda sono in testa alla classifica.

LE TIPOLOGIE DI MISURE

Finora, quasi l’80% dell’importo totale (8,3 miliardi di euro) è costituito da misure non mirate, come la riduzione dell’accisa generale sull’energia o dell’IVA, che non hanno un gruppo target o una condizionalità ben definiti. Le somme maggiori sono destinate alla riduzione delle accise o dell’IVA.

Diversi Paesi hanno anche introdotto misure settoriali (ad esempio, sconti sui carburanti), mentre solo quattro hanno introdotto misure specificamente rivolte alle famiglie.

MISURE PER PAESE

BELGIO (80 milioni di euro)

Pacchetto di sostegno ai trasporti (€60 milioni)

Pacchetto di sostegno per i viaggi d’affari con auto privata (€5 milioni)

Sostegno al riscaldamento domestico per le abitazioni che utilizzano combustibili fossili (€15 milioni)

Durata: maggio 2026 – luglio 2026

BULGARIA (225 milioni di euro)

Pacchetto di sostegno ai trasporti (€100 milioni)

Schema di incentivi per l’elettricità industriale (€125 milioni)

Durata: luglio 2025 – giugno 2026 (retroattivo)

FRANCIA (70 milioni di euro)

Sovvenzioni per i carburanti commerciali (€70 milioni)

Durata: aprile 2026

GERMANIA (1.62 miliardi di euro)

Riduzione delle tasse sull’energia (€1.455 milioni) con conseguente riduzione dell’IVA (€165)

Durata: maggio 2026 – giugno 2026

GRECIA (300 milioni di euro)

Pacchetto di sostegno per consumatori e agricoltori (300 milioni di euro)

Durata: aprile 2026 – maggio 2026

IRLANDA (725 milioni di euro)

Riduzione delle accise – Fase 1 (250 milioni di euro)

Riduzione delle accise – Fase 2 (505 milioni di euro)

Durata: aprile 2026 – luglio 2026

ITALIA (517 milioni di euro)

Riduzione delle accise sui carburanti (€417 milioni)

Credito d’imposta di emergenza per il trasporto su strada (€100 milioni)

Durata: marzo 2026 – aprile 2026

OLANDA (967 milioni di euro)

Pacchetto di sostegno al Fondo di emergenza energetica (€195 milioni)

Pacchetto di sostegno al Fondo nazionale per il riscaldamento (€180 milioni)

Pacchetto di sostegno per le aziende di riqualificazione energetica (€80 milioni)

Pacchetto di sostegno per le abitazioni con scarso isolamento (€15 milioni)

Pacchetto di sostegno al carburante per il settore della pesca (€25 milioni)

Pacchetto di sostegno all’agricoltura e all’orticoltura (€25 milioni)

Pacchetto di sostegno alla VVE (Varietà, Veicoli e Veicoli) (€25 milioni)

Pacchetto di sgravi fiscali (340 milioni di euro)

Importo residuo (82 milioni di euro)

Durata: variabile a seconda della misura

POLONIA (396 milioni di euro)

Pacchetto prezzi del carburante (1.680 milioni di zł, ~€396 milioni)

Durata: aprile 2026

SPAGNA (5 miliardi di euro)

Pacchetto mirato alla riduzione dell’IVA su carburanti, elettricità, gas e aiuti diretti per trasporti, agricoltori e industria (5 miliardi di euro)

Durata: marzo 2026 – giugno 2026

SVEZIA (circa 466 milioni di euro)

Riduzione dell’accisa sui carburanti per autoveicoli (1,64 miliardi di corone svedesi, circa 151 milioni di euro)

Durata: maggio 2026 – settembre 2026

Compensazione dei prezzi di elettricità e gas (3,4 miliardi di corone svedesi, circa 315 milioni di euro)

Durata: gennaio 2026 – febbraio 2026

REGNO UNITO (circa 61 milioni di euro)

Sostegno al riscaldamento domestico per le abitazioni che utilizzano gasolio (53 milioni di sterline, circa 61 milioni di euro)

Durata: aprile 2026 – data da definire

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