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Ucraina, perché sono stati chiusi i rubinetti del gas

Ucraina

In Ucraina circa un milione di persone sono senza gas, mentre le temperature sono scese anche sotto lo zero

Il freddo incombe sull’Ucraina, ma il riscaldamento manca. A causa di una disputa tra la società energetica statale Naftogaz e i fornitori locali, i rubinetti del gas sono stati chiusi. Già nei giorni scorsi il deputato Oleg Liashko aveva lanciato l’allarme, annunciando che sei città erano senza riscaldamento, per un totale di circa un milione di persone.

Numerose, ovviamente, le proteste in diverse città. A Kryvy Rih, una città di 600.000 abitanti nel sud-est ucraino, gli abitanti locali hanno occupato la sede della società locale del gas. A Smila alcune persone hanno invece bloccato le strade principali.

GAS, UCRAINA, RUSSIA: UNA QUESTIONE DELICATA

La questione gas, in Ucraina, è davvero delicata. Kiev non acquistata più il gas da Mosca ed è costretta a rifornirsi da società europee (alcune rivendono il gas che hanno a loro volta acquistato da Mosca), mentre il Fondo Monetario Internazionale ha costretto il Paese, in cambio di un nuovo finanziamento, ad un aumento delle bollette del gas del 23%, a partire dall’1 novembre.

 

 

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