Scenari

Usa, calano le emissioni di Co2. Il report Ceres

Co2

Nel 2019, per la prima volta in 130 anni di storia americana, le rinnovabili hanno superato il carbone nella generazione di energia elettrica.

Nel 2019 i principali fornitori di energia elettrica negli Stati Uniti hanno ridotto dell’8 per cento le emissioni di anidride carbonica. Il dato proviene da un rapporto del gruppo di pressione Ceres e dimostra come gli operatori americani si stiano distanziando sempre più dall’uso del carbone.

Il rapporto di Ceres, infatti, evidenzia anche un calo significativo nelle emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto – rispettivamente del 23 e del 14 per cento –, due inquinanti atmosferici derivati proprio dalla combustione di questa fonte fossile.

I produttori di energia elettrica negli Stati Uniti stanno dunque abbandonando le centrali a carbone in favore del gas naturale e delle rinnovabili, fonti più economiche e più pulite. Secondo una stima di Bloomberg, nel 2020 negli Stati Uniti si assisterà all’eliminazione di oltre 9 gigawatt di capacità di generazione elettrica dal carbone.

SMENTITO IL LEGAME TRA CRISI ECONOMICA E CALO DELLE EMISSIONI

I dati relativi al 2019 e le stime per il 2020 confermano un trend già in atto in America da un ventennio: dal 2000 le emissioni di anidride carbonica prodotte dai fornitori energetici sono calate del 28 per cento. Ceres precisa che nel 2019 si è assistito ad una discesa significativa, nonostante l’ottimo stato dell’economia: un esempio che smentisce il presunto nesso tra contrazione economica e riduzione delle emissioni inquinanti.

Anche mettendo da parte il 2020 – la pandemia di Covid-19, evento straordinario, ha abbattuto la domanda di energia –, negli Stati Uniti il trend discendente delle emissioni dovrebbe proseguire anche negli anni successivi, grazie al maggiore ricorso alle fonti rinnovabili come l’eolico e il solare.

LE RINNOVABILI SUPERANO IL CARBONE

Nel 2019, per la prima volta in 130 anni di storia americana, le rinnovabili hanno superato il carbone nella generazione di energia elettrica.

Soltanto dieci anni fa, questo combustibile fossile era responsabile di circa la metà dell’elettricità prodotta negli Stati Uniti: oggi quella quota si è notevolmente ridotta, aggirandosi intorno al 20 per cento. Nel 2019, peraltro, l’elettricità generata dal carbone è scesa ai livelli minimi in quarant’anni.

Il carbone fatica in particolare a reggere la concorrenza del gas naturale, che negli Stati Uniti è abbondante ed economico. Ma il carbone – considerate le condizioni delle centrali americane, spesso vecchie e poco efficienti – è oggi una fonte più costosa anche dell’energia eolica e solare.