Efficienza energetica e innovazione

Certificati bianchi, la fotografia del Gse nei primi tre mesi del 2018

certificati bianchi

Dal 2006 ad oggi riconosciuti oltre 48 milioni di Titoli di Efficienza Energetica

Dal 1° gennaio al 31 marzo 2018 il GSE, avvalendosi di ENEA e RSE, ha concluso positivamente 689 istruttorie tecniche sui Titoli di Efficienza energetica (Tee). Si tratta del 55% circa in meno dell’analogo periodo del 2017. In particolare sono 13 i progetti a consuntivo (PC), 38 le Proposte di Progetto e Programma di Misura (PPPM) e 638 le Richieste di Verifica e Certificazione dei Risparmi (RVC), per le quali la Società ha riconosciuto complessivamente circa 1.019.539 di TEE oltre il 48% in mendo rispetto al primo trimestre dello scorso anno. È quanto emerge dai dati diffusi dallo stesso Gse.

DAL 2006 AD OGGI RICONOSCIUTI OLTRE 48 MLN DI CERTIFICATI BIANCHI

Complessivamente, dall’avvio del meccanismo (2006) al 31 marzo 2018, sono stati riconosciuti 48.522.278 Titoli di Efficienza Energetica, di cui 15.744.879 TEE si riferiscono ai riconoscimenti trimestrali per le RVC standardizzate.

COSA SONO I TEE

Il meccanismo dei Certificati Bianchi, introdotto dai decreti ministeriali del 24 aprile 2001, successivamente modificati dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004 e aggiornati dal decreto ministeriale del 21 dicembre 2007, si configura come un regime obbligatorio di risparmio di energia primaria posto in capo ai distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50.000 clienti. L’obbligo è determinato sulla base del rapporto tra la quantità di energia elettrica e gas naturale distribuita dai singoli distributori e la quantità complessivamente distribuita sul territorio nazionale dalla totalità dei soggetti obbligati. I soggetti obbligati possono adempiere alla quota d’obbligo realizzando direttamente i progetti di efficienza energetica per i quali vengono riconosciuti i TEE dal GSE oppure, in alternativa, acquistando i titoli attraverso le negoziazioni sul mercato dei TEE gestito dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) o attraverso transazioni bilaterali.