Fact checking e fake news

Ecco le novità del decreto rinnovabili

Rinnovabili

L’arrivo dei primi bandi entro fine gennaio 2019, il bonus amianto per il fotovoltaico e una piattaforma per i contratti a lungo termine tra le modifiche più importanti

Arriva la nuova bozza di testo del decreto sulle fonti rinnovabili “mature”, vale a dire in primis eolico e fotovoltaico (le fonti più innovative come eolico offshore e biogas saranno oggetto, infatti, di un altro provvedimento), che il nuovo ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha rivisto, seppur con poche modifiche rispetto alle bozze circolate con il precedente governo. Tra le novità più importanti sono da segnalare l’arrivo dei primi bandi entro fine gennaio 2019, il bonus amianto per il fotovoltaico, la possibilità di aggregare più impianti e una piattaforma per i contratti a lungo termine con lo scopo di privilegiare la compravendita di energia pulita senza incentivi.

GLI INCENTIVI DEL NUOVO DECRETO

MiseGli impianti fotovoltaici ammessi ai meccanismi di incentivazione sono quelli con potenze superiori a 20 kW “che possono accedere alle detrazioni fiscali, considerando il drastico calo dei costi registrato negli ultimi anni e l’elevato potenziale sfruttabile” e inferiori a 1MW. Per il solare fotovoltaico sono previsti incentivi ventennali, pari a 110 euro/MWh tra 20 e 100 kW, 90 euro/MWh da 100 a 1000 kW e 70 euro/MWh oltre i 1000 kW. Per quanto riguarda l’eolico onshore (sempre di durata ventennale) è previsto un incentivo di 140 euro per megawattora da 1 a 100 kW, 90 euro/MWh da 100 a 1000 kW, 70 euro/MWh oltre 1000 kW. Per la geotermia 120 euro/MWh sia da 1 a 100 kW per 20 anni che da 100 a 1000 kW per 25 anni, 80 euro/MWh oltre 1000 kW per 25 anni. Per l’idraulica a bacino o serbatoio 90 euro/MWh tra 1 e 1000 kW per 25 anni, 70 euro/MWh oltre 1000 kW per 30 anni.

UN PREMIO A CHI SOSTITUISCE L’AMIANTO CON IL FOTOVOLTAICO

Una delle novità più importanti del decreto è la maggiorazione dell’incentivo per la sostituzione dell’amianto con impianti fotovoltaici. In questo caso i moduli fotovoltaici devono essere installati “in sostituzione di coperture di edifici su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto”, la cui superficie non può essere superiore a quella della copertura rimossa. Il decreto prevede un premio – che si aggiunge agli altri incentivi previsti dal testo – pari a 12 euro/MWh grazie al fatto di fornire “un vantaggio supplementare, in termini di benefici sanitari e ambientali”.

INCENTIVI CON POTENZA PARI O SUPERIORE A 1 MWCON IL MECCANISMO DELLE ASTE

Per accedere all’incentivo, il decreto utilizza il meccanismo delle aste per tutte le tipologie di impianti e le offerte con potenza pari o superiore a 1 MW e prevede i registri per tutte le tipologie di impianti di potenza e le offerte inferiori a 1 MW, “utilizzando come criteri di priorità dapprima il rispetto di taluni requisiti di tutela ambientale e poi la maggiore riduzione percentuale offerta sulla tariffa base, fermo restando i diversi livelli di tariffa per fonte e scaglioni di potenza”. Per questo bisognerà iscrivere l’impianto al registro previsto dal provvedimento in uno dei 7 bandi che si terranno dal 31 gennaio 2019 al 31 gennaio 2021 ad opera del Gse. Al fotovoltaico in sostituzione dell’amianto è riservato un contingente di 100 MW per ognuno dei 7 bandi, per un totale di 700 MW. Nell’accesso a questi contingenti, se le richieste saranno superiori alla potenza messa a gara, avranno priorità di accesso impianti realizzati in scuole, ospedali, altri edifici pubblici e altri edifici aperti al pubblico.

COME SONO ORGANIZZATI I BANDI

I bandi saranno organizzati in quattro gruppi. Prima di tutto per gli impianti eolici e fotovoltaici che avranno a disposizione una potenza complessiva tra tutti e sette i bandi di 650 MW. Un secondo gruppo è costituito da impianti idroelettrici, impianti geotermoelettrici, impianti a gas residuati dei processi di depurazione, impianti alimentati da gas di discarica che avranno complessivamente una potenza massima pari a 70 MW. Anche per gli impianti eolici, idroelettrici e geotermoelettrici oggetto di rifacimento totale o parziale il bando prevede una potenza massima pari a 70 MW. Infine per il fotovoltaico in sostituzione dell’amianto è riservato, come detto, un contingente complessivo di 700MW.

LA PROCEDURA D’ASTA

Per quanto riguarda le procedure d’asta potranno partecipare solo “i soggetti responsabili dotati di solidità finanziaria ed economica adeguata alle iniziative per le quali si chiede l’accesso ai meccanismi di incentivazione”. Vengono escluse dalla valutazione “le offerte di riduzione inferiori al 2% della base d’asta e quelle superiori al 70%”. Inoltre, per contenere il rischio di contenzioso e dare maggiori certezza e stabilità alle graduatorie, è stata prevista una verifica preventiva delle richieste di partecipazione alle procedure.

ARRIVA LA PIATTAFORMA PER CONTRATTI A LUNGO TERMINE

Altra novità importante del decreto è l’arrivo di una piattaforma presso il Gestore dei mercati energetici (Gme) dedicata ai contratti a lungo termine con lo scopo di privilegiare la compravendita di energia pulita senza incentivi. Sarà compito del Gme avviare entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto, una consultazione pubblica in vista dell’avvio del nuovo mercato a cui potranno accedere le offerte di produttori di energia da impianti a fonti rinnovabili di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, oggetto di un intervento di potenziamento o di rifacimento, entrati in esercizio successivamente al 1° gennaio 2017, che non beneficiano di incentivi. Spetterà poi ad Arera predisporre gli schemi contrattuali mentre un decreto di ministero dello Sviluppo economico e Ambiente dovrà definire le misure per favorire l’applicazione del nuovo schema contrattuale, “eventualmente adattato, agli acquisti della pubblica amministrazione, anche nell’ambito del Piano d’azione nazionale sugli acquisti verdi della Pubblica amministrazione e delle procedure di acquisto per forniture di energia tramite gara della Consip per la Pubblica amministrazione”.