Energie del futuro

Snam alza l’asticella sul futuro. Ecco il piano industriale al 2021

Alverà: Tap operativo al 2020 e si valuta il Turkish Stream. Ci interessa molto il biometano.  Articolo Sebastiano Torrini

Snam alza l’asticella degli obiettivi nell’aggiornamento al piano industriale al 2021. E presenta il nuovo marchio a sei anni dallo scorporo da Eni, con più verde nei colori, a sottolineare la svolta verso una maggiore efficienza energetica e lo sviluppo del biometano. Con un utile 2017 in crescita, un utile netto adjusted a oltre l’11% a 940 milioni, un dividendo salito del 2,5% a 21,55 centesimi e un flusso di cassa operativo di 1,86 miliardi, Snam ha aggiornato il piano 2017-2021 incrementando del 10% gli investimenti, portandoli a quota 5,2 miliardi di euro.

I PUNTI SALIENTI DEL PIANO

L’obiettivo principale è lo sviluppo delle infrastrutture italiane e la loro interconnessione con quelle europee. Per questo 4,6 miliardi sono stati destinati alla rete di trasporto, inclusa la rete ad alta pressione in Sardegna, insieme a Sgi, che da sola vale “300 dei 500 milioni aggiuntivi” e il collegamento con il Tap, che “partirà al 2020 come previsto”. Tra le altre novità sono presenti il completamento del ‘reverse-flow’ dei gasdotti verso Austria e Svizzera, 600 milioni di euro per lo stoccaggio e la rigassificazione, compresa la manutenzione e la sostituzione di tratti di 650 Km di rete di trasporto, e 360 milioni in innovazione, per l’efficienza energetica interna e la riduzione delle emissioni, 200 milioni di contributo alle consociate. Infine occhio di riguardo a sostenibilità ambientale (nel settore del metano) e biometano.

snamPER ALVERA’ TAP OPERATIVO DAL 2020

Snam ha conferma che l’avvio del gasdotto Tap, di cui controlla il 20%, avverrà nel 2020. L’indicazione è stata fornita direttamente dall’ad Marco Alverà: “L’opera è completa al 70%, i lavori proseguono, pensiamo di iniziare presto la parte più complessa. Si tratta di un’opera strategica sia per l’Italia che per l’Europa”, la cui capacità può essere “raddoppiata con poca spesa”.

POSSIBILE VALUTAZIONE SU ENTRATA IN TURKISH STREAM

“Ci piacerebbe valutare se ci sono opportunità” nel progetto Turkish Stream, il progetto di gasdotto russo-turco “ma per ora non c’è niente di preciso”, ha ammesso Alverà. La fase 2 del Tap “è un’opportunità molto più concreta – ha rilevato l’ad di Snam -. Siamo già soci del Tap e si può raddoppiare la sua capacità con relativamente poca spesa perché si tratterebbe di usare l’infrastruttura esistente aumentando semplicemente la pressione”.

ALVERA’: 300 MLN CAPEX PER METANIZZAZIONE SARDEGNA

Dei 500 milioni euro di ulteriori investimenti annunciati da Snam nell’aggiornamento del piano al 2021 il gruppo ne investirà 300 per la metanizzazione della Sardegna attraverso la definizione di un veicolo congiunto di cui avrà la maggioranza insieme a Sgi (Società Gasdotti Italia). “Non ci dispiace avere dei soci, ma vogliamo comunque avere la leadership industriale. Dopo la fase di studio siamo pronti a partire nei prossimi mesi”, ha detto Alverà. “Abbiamo definito un accordo di massima con Sgi che andremo poi a dettagliare nei prossimi giorni. Avremo la maggioranza di un veicolo congiunto: così come in altri paesi in Francia, l’Austria, non ci dispiace avere dei soci, non necessariamente dobbiamo fare tutto noi, quello che ci interessa è avere un sorta di leadership industriale. Dopo l’accelerazione delle settimane scorse contiamo di iniziare la fase di studio di dettaglio nel corso di quest’anno con la possibilità di partire nei prossimi mesi con gli investimenti”.

A META’ 2018 PRIMA STAZIONE RIFORNIMENTO METANO A PESARO

Snam ha intenzione di promuovere sia direttamente si attraverso l’ingresso sul mercato di nuovi operatori, lo sviluppo della g-mobility, la mobilità sostenibile a gas naturale, attraverso la realizzazione di nuove stazioni di rifornimento a gas naturale compresso in Italia. La prima stazione di rifornimento a metano realizzata da Snam, secondo quanto emerge dall’aggiornamento del Piano 2017-2021, è prevista nella seconda metà del 2018 a Pesaro. Nel corso del 2017 è stata creata la nuova società a’Snam4Mobility‘ e al momento sono contrattualizzate 19 stazioni.

ALVERA’: ACCORDO SUL METANO CON FCA VA MOLTO BENE

“L’accordo con Fca sta andando molto bene. Altri produttori stanno seguendo questa strada. In generale”, quello delle auto a metano “è un mercato che sta crescendo molto”, ha detto Alverà. Snam e Fca hanno un accordo per favorire il gas compresso come  carburante per autotrazione, allargato “ad altre case automobilistiche come il gruppo Volkswagen”

BIOMETANO: GIRO D’AFFARI IN FORTE CRESCITA 

Grande interesse da parte di Snam anche per il biometano, che “ci piace molto, perché è rinnovabile” e, secondo uno studio europeo, arriverà a 122 miliardi di metri cubi nel 2050. Attualmente è già attivo un allacciamento in Lombardia e sono state fatte 515 richieste di allacciamenti, di cui 17 già accolte. L’attuale produzione nazionale di biogas è già equivalente a quanto necessario per ricavare circa 3 miliardi di metri cubi di biometano l’anno. A oggi Snam ha già ricevuto “circa 500 richieste di allacciamento alla rete da potenziali produttori” e la nuova regolamentazione sul biometano nei trasporti “potrebbe favorire una ulteriore crescita del mercato”.

GNL: SI GUARDA ALLO SMALL SCALE LNG

Snam sta inoltre studiando opportunità nello Small scale Lng e nei depositi costieri, “che potrebbero rappresentare opportunità di investimento interessanti per rafforzare il ruolo della società nella transizione energetica ed a supporto dello sviluppo dell’utilizzo del gas e Lng nei trasporti privati e pesanti”.

ALVERA’, SU M&A C’E’ GARA IN CORSO, GUARDIAMO OPPORTUNITA’ STOCCAGGIO

Sulle M&A “non commentiamo su specifiche transazioni, c’è una gara in corso” mentre “sugli stoccaggi siamo la seconda società al mondo, tolti i big, per quantità di stoccaggi, è un know-how di cui siamo fieri e guardiamo ad opportunità, più che di M&A parliamo di progetti strategici” ha detto Alverà rispondendo ad una domanda sulla gara per rilevare una quota del 66% del gestore della rete gas Desfa e su possibili nuove opportunità di creazione di valore non previste da piano.