Fact checking e fake news

Via-Vas, arriva nuovo regolamento per Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale

Alla base della riforma ci sono una più efficace integrazione tra le attività della Direzione per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali e la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale. Ma anche maggiore semplificazione dell’attività istruttoria tramite partecipazione telematica, la riduzione del numero delle Sottocommissioni e l’organizzazione, il funzionamento ed i compiti del Comitato Tecnico-Istruttorio

Rendere più efficace l’integrazione delle attività tra l’Autorità Competente (cioè la Direzione per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali del ministero dell’Ambiente) e la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale. E semplificare le modalità operative dell’attività istruttoria prevedendo l’utilizzo della documentazione in solo formato digitale, la gestione dei flussi in formato elettronico e introducendo la partecipazione anche per via telematica. Sono alcune delle novità del decreto del 13 dicembre 2017 (il numero 342) firmato dal ministro Gian Luca Galletti riguardante l’articolazione, l’organizzazione, le modalità di funzionamento della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – Via e Vas e del Comitato Tecnico Istruttorio e la disciplina delle situazioni di inconferibilità, incompatibilità e conflitto di interessi. Registrato in questi giorni dalla Corte dei Conti, il provvedimento introduce una serie di elementi innovativi rispetto al precedente regolamento del 18 luglio 2007. Oltre all’integrazione più efficace tra le autorità competenti e la semplificazione in chiave digitale, il decreto snellisce anche l’articolazione della Commissione, con la riduzione del numero delle Sottocommissioni, e semplifica i passaggi di tipo procedurale, calibrando, al tempo stesso, gli iter di approvazione interni dei pareri in funzione del tipo di procedimento. Il decreto definisce inoltre l’organizzazione, il funzionamento ed i compiti del Comitato Tecnico Istruttorio quale organo di supporto.

gian-luca-galletti tapLa commissione Tecnica

Più nel dettaglio la commissione Tecnica rimane alle dirette dipendenze funzionali del ministero dell’Ambiente e per i procedimenti in cui è riconosciuto un “concorrente interesse regionale” la commissione stessa è integrata con esperti (i Referenti regionali) designati da ognuna delle regioni territorialmente competenti. La commissione Via-Vas ha nel concreto il compito di fornire il “proprio parere istruttorio motivato” nei procedimenti che riguardano, ad esempio, la realizzazione di infrastrutture energetiche, alla Direzione generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni ambientali del ministero dell’Ambiente.

L’attività istruttoria

L’attività istruttoria vera e propria e lasciata ai membri del Gruppo Istruttore che acquisiscono “tutte le informazioni e la documentazione relativa al procedimenti in esame attraverso gli strumenti informatici messi a disposizione della Direzione generale” verificando la “congruità” delle opere del proponente e segnalando “eventuali anomalie” per regolarizzare, se possibile, il progetto con le eventuali modifiche proposte in istruttoria o provenienti da altre prescrizioni.

Il Comitato Tecnico-istruttorio

A istruire i procedimenti Via-Vas è invece il Comitato Tecnico-istruttorio che su ogni opera redige la relazione tecnico-istruttoria sugli aspetti amministrativi e tecnici, valuta gli effetti ambientali del progetto in esame, valuta l’impatto sulla salute umana e propone eventuali condizioni o raccomandazioni. Infine, il Comitato predispone un parere che viene poi approvato dall’Assemblea Plenaria Via-Vas costituita da tutti i commissari e tutti i referenti regionali.

Inconferibilità, incompatibilità e conflitto d’interessielettricità

Il provvedimento prevede, inoltre, che non possono essere nominati commissario o membro del Comitato Tecnico-istruttorio i condannati, anche con sentenza non passata in giudicato o siano stati rinviati a giudizio per alcuni reati di tipo penale soprattutto in danno della Pubblica amministrazione. Mentre sono incompatibili con incarichi e cariche di imprese beneficiari degli atti autorizzativi. Infine si rientra nel caso di conflitti d’interesse qualora abbiano interessi personali o professionali “tali da compromettere l’imparzialità e l’obiettività richiesta”. All’interno del decreto è vietato ai commissari di rilasciare “interviste o scritti in relazione alle attività istruttorie della commissione, essendo riservata al solo presidente la rappresentanza esterna della commissione Via-Vas”.