Crescono i ricavi ma calano i profitti delle quotate dell’energia. Tutti i conti di A2a, Acea, Acinque, Alerion, Ascopiave, Edison, Enel, Eni, Erg, Hera, Iren, Italgas, Saipem, Snam, Terna
I ricavi crescono ma anche i debiti, gli utili frenano. È il quadro, in chiaroscuro, che emerge dalle Relazioni finanziarie semestrali delle 15 società quotate italiane dell’energia: A2a, Acea, Acinque, Alerion, Ascopiave, Edison, Enel, Eni, Erg, Hera, Iren, Italgas, Saipem, Snam, Terna. Tutti i numeri.
CALANO I PROFITTI
L’energia frena sui profitti. L’analisi dell’Osservatorio Finanziario di CoMar sulle Relazioni finanziarie semestrali delle 15 società del settore quotate disegna un quadro con luci e ombre.
Complessivamente, i ricavi crescono a 123,6 miliardi di euro, 4,1 miliardi in più rispetto a un anno fa (+3,4%).
Tuttavia, questo incremento non si traduce in utili più robusti. Infatti, gli utili netti sono scesi a 8,4 miliardi, in calo di 591 milioni (-6,5%). Un trend spinto dall’andamento dei mercati e la pressione degli investimenti per la transizione energetica.
LE IMPRESE DELL’ENERGIA SONO PIÙ INDEBITATE
L’indebitamento delle imprese quotate raggiunge 128,9 miliardi, in crescita di 4,1 miliardi (+3,3%).
Al tempo stesso, il rapporto utili/ricavi scende al 6,8% (contro il 7,5% del 2023), mentre il rapporto debiti/ricavi resta pressoché stabile al 104,2%. La buona notizia è la crescita del numero dei dipendenti a 190.962, +3.465 unità (+1,8%).
QUOTATE DELL’ENERGIA, CHI CORRE E CHI FRENA
Le quotate dell’energia corrono a diverse velocità. Italgas (+37%), Edison (+29,9%), Iren (+27,2%), Hera (+18,7%), Acinque (+16%) e Saipem (+12,4%), sono state protagoniste di un boom di ricavi. Solo tre società quotate hanno registrato un calo.
Ascopiave, Acea, Italgas, Iren e Snam hanno visto un aumento degli utili. In sei casi, invece, i profitti sono scesi.
Enel, Eni, Saipem e A2a, invece, si confermano i maggiori datori di lavoro.