Porsche alla svolta tecnologica? L’ex Ferrari e McLaren Michael Leiters raccoglie il testimone di Oliver Blume. Tutte le sfide
Porsche si prepara a una nuova svolta? Dopo anni di crescita record guidata da Oliver Blume, il timone passa a un ceo con il DNA delle corse e delle alte prestazioni, forgiato tra Ferrari e McLaren. Ecco come Micheal Leiters potrebbe cambiare la strategia di Porsche.
LEITERS VS BLUME
Michael Leiters è un ingegnere plurimedagliato con esperienza in Ferrari e McLaren. Un profilo diametralmente opposto rispetto a Oliver Blume, manager con esperienza in gruppi industriali. Una differenza che potrebbe tradursi in un approccio molto differente. Il ceo precedente ha puntato su crescita globale, governance e struttura organizzativa, assicurando anni di fatturato record e completando con successo l’IPO di Porsche.
Leiters, al contrario, potrebbe modificare la strategia di Porsche ponendo maggiore enfasi sulle architetture proprietarie. Al tempo stesso, potrebbe intraprendere una comunicazione più aggressiva sulle soluzioni ingegneristiche (batterie, software, powertrain), allo scopo di costruire l’immagine di tech company ad alte prestazioni, non solo costruttore di Supercar.
CAMBIO DI MARCIA SULL’ELETTRICO PER PORSCHE?
La guida di Leiters potrebbe accelerare la transizione elettrica di Porsche. Infatti, l’ingegnere ha guidato l’introduzione dell’ibrido ad alte prestazioni in Ferrari. Leiters potrebbe replicare l’esperienza con il Cavallino spingendo su elettrico e ibrido come amplificatori di performance, invece che come puro obbligo normativo. Al tempo stesso, l’esperienza passata del nuovo ceo suggerisce che potrebbe mantenere un focus su sound design, dinamica ed esperienza di guida.
Le nuove Porsche prodotte nell’era Leiters potrebbero distinguersi per una maggiore centralità del software, considerato parte integrante del progetto ingegneristico, non un layer aggiuntivo. L’ingegnere potrebbe anche puntare su un maggiore controllo interno su algoritmi di gestione della performance per migliorare le automobili nel tempo grazie ad aggiornamenti periodici.
UN LEGAME PIU’ PROFONDO CON IL MOTORSPORT
Il passato di Leiters in Formula 1 potrebbe influenzare la strategia di Porsche in tema di ricerca e sviluppo. Infatti, l’ingegnere potrebbe rafforzare il trasferimento di conoscenze, prodotti e tecnologie dal racing all’industria di massa. Una scelta che potrebbe tradursi, ad esempio, in un utilizzo più esteso di materiali leggeri e un’aerodinamica attiva. Sfruttare le potenzialità di R&D del motorsport darebbe un contributo importante per vincere le numerose sfide che attendono la casa automobilistica.
LE SFIDE DI PORSCHE
Sono molte le sfide che attendono Leiters. L’azienda è il marchio che più di tutti sta scontando il calo delle vendite in Cina, a causa della concorrenza e della crisi del ceto medio. Dopo la retromarcia di Bruxelles sul bando alle endotermiche, l’azienda dovrà anche spostare o trovare nuove risorse per continuare a produrre motori a combustione. Inoltre, nel primo trimestre dell’anno Porsche dovrà essere raggiungere un accordo con i sindacati per un nuovo piano di risparmi.
LE PRIME PAROLE DI LEITERS DA CEO DI PORSCHE
su Linkedin Michael Leiters ha scritto che si tratta del “ruolo più entusiasmante dell’intero settore automobilistico”. “Porsche è un marchio eccezionale con prodotti fantastici, un design iconico e un patrimonio senza pari. Guardando al futuro, continueremo a ispirare le persone in tutto il mondo: con auto sportive che emozionano e una squadra che dimostra ogni giorno la sua forza e la sua passione”, ha aggiunto.



