Il 2026 concentra alcune delle scadenze ambientali più rilevanti degli ultimi anni. Ecco cosa cambia e quando entra in vigore
Il 2026 sarà un anno spartiacque per le imprese che devono navigare tra nuovi obblighi e standard di sostenibilità sempre più stringenti. Dalla gestione delle emissioni alla rivoluzione degli imballaggi, il calendario delle scadenze di obblighi e standard di sostenibilità è fitto.
SOSTENIBILITÀ, EDILIZIA ED EMISSIONI
Dal 1° gennaio 2026, il meccanismo CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) entra nella sua fase definitiva. Gli importatori dovranno essere autorizzati, calcolare le emissioni di CO₂ dei prodotti e acquistare i relativi certificati. La prima dichiarazione ufficiale è attesa per maggio 2027, ma l’operatività inizia subito. Pochi giorni dopo, l’8 gennaio, diventa applicabile il nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR), che integra sostenibilità e responsabilità ambientale lungo tutto il ciclo di vita dei materiali.
Successivamente, il 2 febbraio entreranno in vigore i nuovi CAM Edilizia (Criteri Ambientali Minimi), che sostituiscono i precedenti del 2022 con un focus deciso sulla riciclabilità e il disassemblaggio per gli appalti pubblici. Entro il 29 maggio, inoltre, gli Stati membri dovranno recepire la Direttiva EPBD IV, meglio nota come “Direttiva Case Green”, con l’ambizioso obiettivo di avere edifici a zero emissioni entro il 2050.
PRIMAVERA ALL’INSEGNA DELL’EFFICIENZA ENERGETICA
La primavera del 2026 porterà con sé aggiornamenti fondamentali per la gestione aziendale. A marzo è prevista la pubblicazione della nuova ISO 14001:2026, che rafforzerà il ruolo della leadership nei sistemi di gestione ambientale. Il 30 aprile, la Commissione UE presenterà una relazione sulla revisione dell’EUDR (Regolamento contro la deforestazione) per valutare eventuali semplificazioni amministrative.
Verso la metà dell’anno, è atteso il recepimento della nuova Direttiva sull’Efficienza Energetica, che introduce il principio “Energy Efficiency First” e nuovi obblighi di diagnosi per le imprese.
SOSTENIBILITÀ, NOVITÀ SU RATING ESG E IMBALLAGGI
L’estate sarà la stagione della stretta sulla trasparenza. Il 2 luglio diventerà pienamente applicabile il Regolamento ESG Rating, che introdurrà la vigilanza dell’ESMA per prevenire il greenwashing e garantire l’integrità dei dati metodologici.
La data da segnare in rosso sul calendario estivo è il 12 agosto, quando il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) diventerà operativo. Questo regolamento imporrà divieti sulla plastica monouso, quote minime di materiale riciclato e restrizioni sull’uso di sostanze pericolose come i PFAS, con l’obiettivo di rendere ogni imballaggio riutilizzabile o riciclabile.
GUERRA AL GREENWASHING E STOP ALLA DEFORESTAZIONE IN AUTUNNO
L’autunno 2026 si aprirà all’insegna della tutela del consumatore. Infatti, il 27 settembre entra in vigore la Direttiva ECGT contro i “green claims” ingannevoli. A partire da questa data, ogni affermazione di sostenibilità dovrà essere supportata da verifiche indipendenti. Dal 1° ottobre, inoltre, cambiano le regole per le EPD (Dichiarazioni Ambientali di Prodotto) su EPDItaly, con il passaggio alla Revisione 7.1 che punta su digitalizzazione e qualità dei dati.
REGOLAMENTO EUDR PER CHIUDERE IL 2026
L’anno si chiuderà con una scadenza importante per PMI. Infatti, il 30 dicembre 2026 scatta l’applicazione del regolamento EUDR per piccole e medie imprese. Prodotti come legno, caffè, olio di palma e soia potranno essere immessi sul mercato UE solo se garantiti come “a deforestazione zero”. Per le piccole e micro imprese, questa scadenza slitterà invece al giugno 2027.


