In arrivo 10 GW di nuove rinnovabili e contratti a lungo termine garantiti dal GSE. Reti elettriche più forti con la proroga delle concessioni per la transizione.
Il Governo italiano si appresta a varare un pacchetto organico di riforme destinato a modificare strutturalmente il mercato energetico nazionale e ad alleggerire la pressione fiscale sulle bollette di famiglie e imprese. Durante il Question Time alla Camera dei Deputati, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha annunciato l’intenzione di procedere verso un progressivo abbattimento degli oneri generali di sistema. “Stiamo lavorando ad un pacchetto organico di riforma che vuole progressivamente abbattere nel tempo l’aggravio degli oneri generali di sistema per i cittadini e le imprese, garantendo soprattutto la competitività del tessuto delle piccole e medie imprese”, le parole del ministro.
Secondo quanto riferito dal titolare del dicastero di Via Cristoforo Colombo, l’obiettivo principale dell’esecutivo è garantire la competitività del tessuto produttivo italiano, specialmente delle piccole e medie imprese, attraverso il definitivo disaccoppiamento del prezzo dell’energia elettrica dalle quotazioni del gas naturale, ancora troppo influenti nel mix di generazione nazionale.
RIFORMA STRUTTURALE DEGLI ONERI E DISACCOPPIAMENTO DEI PREZZI
L’azione ministeriale si muove su un doppio binario: interventi d’urgenza per calmierare i prezzi nel breve periodo e manovre sistemiche per il lungo termine. “Confermo che è sempre alta l’attenzione del Governo verso famiglie e imprese”, ha esordito Pichetto Fratin, sottolineando la necessità di introdurre nuovi meccanismi di mercato che favoriscano l’accesso diretto dei consumatori alle fonti pulite. La riforma degli oneri di sistema punta a una riduzione progressiva degli aggravi fiscali in bolletta, un passo ritenuto indispensabile per allineare l’Italia ai partner europei in un contesto di mix energetici differenziati. Questo percorso passa inevitabilmente per il “decoupling”, ovvero lo sganciamento del costo del megawattora elettrico dalle fluttuazioni del gas, rendendo il mercato meno vulnerabile alle tensioni geopolitiche internazionali.
“Sono in fase di definizione ulteriori strumenti affinché i consumatori possano stipulare contratti a lungo termine di energia rinnovabile a prezzi calmierati. Una delle più recenti riforme del PNRR è stata attuata proprio mediante la revisione della disciplina in materia di contratti a lungo termine (PPA) di energia rinnovabile, prevedendo l’intervento del GSE quale garante di ultima istanza, a beneficio dei soggetti interessati – ha sottolineato il ministro -. Uno degli obiettivi del Governo è garantire la contrattualizzazione di energia a prezzi calmierati da parte delle piccole e medie imprese manifatturiere che più di tutte scontano il tema del caro energia. Inoltre, norme come la risoluzione della saturazione virtuale della rete o la gas release vanno nella direzione di modificare strutturalmente il quadro regolatorio per favorire il reale sviluppo degli impianti o l’accesso calmierato ai prezzi dell’energia”.
ACCELERAZIONE SULLE RINNOVABILI CON I MECCANISMI FER X E FER Z
Per raggiungere l’indipendenza energetica, il Ministero punta con decisione sull’integrazione delle fonti rinnovabili, in coerenza con il PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima). Attraverso le aste del “FER X transitorio”, il Governo ha previsto la contrattualizzazione di circa 10 GW di nuovi impianti. Il piano proseguirà nel 2026 con l’entrata in vigore del “FER X a regime” e il successivo debutto del “FER Z”. Questi strumenti sono stati concepiti per coniugare il raggiungimento dei target ambientali al 2030 con un contenimento dei costi di sostegno alla produzione green. La stabilità del comparto è inoltre garantita dal recente Testo Unico sulle rinnovabili e dal nuovo quadro normativo sulle aree idonee, che ha fornito un assetto certo ai regimi autorizzativi e alla programmazione territoriale.
TUTELA DEI VULNERABILI E SUPPORTO ALLE PICCOLE IMPRESE
Sul fronte sociale, il Ministro ha ribadito l’impegno nel contrasto alla povertà energetica attraverso il rafforzamento dei bonus sociali per elettricità e gas. Parallelamente, si punta alla diffusione dell’autoconsumo collettivo: “Si pensi alle comunità energetiche e alla loro crescente diffusione sul territorio, grazie anche alle innovazioni apportate nel quadro regolatorio”. Per il settore manifatturiero, il Governo sta implementando misure come l’”energy release” e la “gas release”, volte ad assicurare alle PMI l’accesso a energia a prezzi calmierati. Un ruolo centrale sarà svolto dai contratti a lungo termine (PPA) di energia rinnovabile, ora riformati nel quadro del PNRR, con il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) che agirà come garante di ultima istanza a beneficio dei sottoscrittori.
MODERNIZZAZIONE DELLE RETI E PROROGA DELLE CONCESSIONI
Un passaggio cruciale della strategia energetica riguarda l’efficienza delle infrastrutture di trasporto e distribuzione. Pichetto Fratin ha ricordato che le tariffe dei gestori italiani restano tra le più basse d’Europa, con risultati in termini di continuità del servizio superiori a quelli della Francia. In questo scenario, la rimodulazione della durata delle concessioni introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 è considerata funzionale allo sblocco di investimenti straordinari. Tali capitali serviranno a gestire un sistema sempre più decentralizzato, caratterizzato dalla presenza massiccia di “prosumer” e flussi bidirezionali, oltre a sostenere l’elettrificazione dei consumi e l’espansione dei data center. Il Ministro ha avvertito che, senza un orizzonte concessorio stabile, il rischio di un rallentamento degli investimenti comprometterebbe la resilienza delle reti di fronte agli eventi meteo estremi e alle minacce cyber. La regolazione dei ricavi dei distributori resterà, come previsto, sotto la competenza di Arera, operando secondo criteri di trasparenza e concorrenza.

