L’esecutivo sta pensando di centralizzare la gestione del Ponte sullo Stretto attraverso la nomina di un commissario. La mossa è una mano tesa ai giudici della Corte dei conti
Il commissario per il Ponte potrebbe essere Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina. Una scelta del governo per tendere la mano ai giudici della Corte dei conti.
UNICO REFERENTE
Dopo aver strappato il dossier sul Ponte di Messina al ministero dei Trasporti, Matteo Salvini dopo la bocciatura della Corte dei conti, pensa a un’ulteriore centralizzazione. Il nome più quotato per il nuovo incarico è quello di Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina, la concessionaria a controllo pubblico per la progettazione, realizzazione e gestione del collegamento tra la Calabria e la Sicilia. Secondo quanto riporta Repubblica, l’ipotesi del commissario nasce dalla necessità di avere un referente unico ed è anche una mossa strategica. La sua nomina riflette infatti un atteggiamento conciliante del governo: è chiaro che non seguirà la strada della registrazione con riserva della delibera su cui i giudici hanno espresso numerosi dubbi. Un’opzione che anteporrebbe l’interesse politico ai rilievi, obbligando appunto la Corte a registrare l’atto.
I POTERI DEL COMMISSARIO
Il nuovo commissario dovrà mettere ordine nella babele dei lavori in corso dentro l’esecutivo per rispondere ai rilievi dei magistrati contabili. Una sorta di mea culpa per gli errori fatti durante la preparazione della delibera Cipess, l’atto fermato dalla Corte. Il commissario sarà il punto di riferimento delle amministrazioni prima della presentazione di nuovi documenti in Consiglio dei ministri e avrà il compito di interloquire con la Commissione europea. Non dovrebbe avere poteri speciali in materia di appalti. Non potrebbe, quindi, agire in deroga, come è avvenuto ad esempio con il ponte Morandi.
CHI È PIETRO CIUCCI
Pietro Ciucci è l’amministratore delegato della società Stretto di Messina, la concessionaria a controllo pubblico per la progettazione, realizzazione e gestione del collegamento tra la Calabria e la Sicilia. Da luglio 2006 ad aprile 2015 è stato Presidente e Direttore Generale di ANAS. Dal giugno 2000 al novembre 2002 è stato membro del Collegio dei Liquidatori dell’IRI e ne ha curato il piano di risanamento economico e la cessione a privati delle principali società del gruppo. Nel 2002 Silvio Berlusconi lo nomina al vertice della Stretto di Messina, poi il progetto viene bloccato dall’esecutivo di Prodi nel 2006. Ora è il favorito nella nomina a commissario del Ponte. Ha sempre sconsigliato di andare allo scontro e ha invitato a lavorare per rispondere alle annotazioni dei magistrati contabili. In questo perfettamente allineato all’orientamento della presidenza del Consiglio e anche di Salvini. Proprio quest’ultimo nel 2023, ha riattivato la società guidata da Ciucci con l’obiettivo di riavviare il progetto del Ponte.

