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Lo switch è ormai un’arma dei truffatori dell’energia. La denuncia di Pellegrino (ARTE)

Controlli e sanzioni inefficaci rendono ogni cambio di fornitore di energia un possibile assedio telefonico illegale. La denuncia di Diego Pellegrino, portavoce di ARTE

Ormai ogni cambio di fornitore energetico può diventare un attacco di “telemarketing selvaggio e illegale” a causa dell’inefficacia di controlli e sanzioni. È l’accusa di Diego Pellegrino, Portavoce di ARTE, Associazione di Reseller e Trader dell’Energia, il quale ha denunciato su Linkedin una fuga di dati “immediata mirata”, che sarebbe culminata con almeno 5 reati: sostituzione di persona, truffa, trattamento illecito di dati personali, molestia continuata e stalking.

ENERGIA, COME UNO SWITCH DIVENTA UN ASSALTO DI TELEMARKETING

Una semplice richiesta di switch di operatore energetico rischia di trasformarsi in “un’invasione sistematica, ossessiva, aggressiva della vita privata” perché la privacy è trattata come un optional e nessuno paga mai il prezzo delle violazioni. L’accusa arriva da Diego Pellegrino, Portavoce di ARTE, il quale in un post su Linkedin punta il dito contro il telemarketing selvaggio che affligge il settore. Un problema che, secondo Pellegrino, non è legato alla normativa, ma all’efficacia di controlli e all’effettività delle sanzioni.

“Venerdì scorso ho attivato una fornitura luce e gas per una persona a me molto cara. Da lunedì mattina, quella persona è stata letteralmente assediata: chiamate ogni 2–3 minuti, per ore, per giorni (oggi è il terzo)”, racconta Pellegrino, sottolineando che si è verificata una fuga di dati “immediata mirata e utilizzata per un’attività di telemarketing selvaggio e illegale. Nessun consenso. Nessun criterio. Nessun limite. Qui non siamo davanti a una scorrettezza commerciale. Siamo davanti a fatti penalmente rilevanti”.

LE SCUSE DEI TRUFFATORI DELL’ENERGIA E LE SOLUZIONI

Le scuse degli esperti del telemarketing selvaggio sono diverse e fantasiose, sottolinea Pellegrino: “Non abbiamo più energia sulla cabina”, “Lo switch ha avuto un problema amministrativo”, “Ci sono più fornitori agganciati al contatore” e “Ci sono anomalie, dobbiamo appoggiarla su un altro operatore”. Il filo rosso che le accomuna è che tutte sono false.

www.ilportaleantitruffa.it può porre un argine a questo problema, ma Pellegrino sottolinea che è fondamentale “alimentarlo incessantemente, perché è grazie a questo strumento che siamo riusciti ad avere contezza di cosa stia accadendo”.

La politica, l’opinione pubblica e gli operatori che lavorano correttamente nel settore energetico non possono più girarsi dall’altra parte, secondo il portavoce di ARTE. Per questa ragione, ha chiamato a raccolta gli operatori del settore, “che hanno tutto l’interesse a far emergere chi avvelena il mercato”. Al tempo stesso, Pellegrino ha chiamato in causa direttamente Arera, Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Agcom, Antitrust e Acquirente Unico.

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