Il mese scorso il presidente americano Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver ordinato un “blocco” delle navi petrolifere sanzionate dirette e provenienti dal Venezuela
Le Forze Armate statunitensi hanno catturato la sesta petroliera consecutiva impegnata nel trasporto di petrolio dal Venezuela. Lo riferisce l’agenzia Reuters https://www.reuters.com/ . “L’operazione è avvenuta nel Mar dei Caraibi”, ha riferito Reuters, che cita due funzionari statunitensi rimasti anonimi.
Il nome della nave non è stato specificato. Il Comando Sud degli Stati Uniti e l’ufficio centrale del Pentagono non hanno rilasciato dichiarazioni.
LA STRATEGIA DEGLI STATI UNITI SUL VENEZUELA
Il governo statunitense ha dispiegato una massiccia forza navale nei Caraibi, colpendo imbarcazioni che sarebbero state impiegate per il traffico di droga, sequestrando petroliere e conducendo l’operazione lampo che, il 3 gennaio scorso, ha portato alla cattura del presidente del Venezuela Nicolas Maduro.
Il 9 gennaio era stata sequestrata la nave “Olina”, che il segretario alla Sicurezza interna degli Stati Uniti, Kristi Noem, ha definito “un’altra nave cisterna della flotta fantasma sospettata di trasportare petrolio sotto embargo, partita dal Venezuela nel tentativo di eludere le forze statunitensi”.
IL BLOCCO DELLE PETROLIERE ORDINATO DA TRUMP
Il mese scorso il presidente americano Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver ordinato un “blocco” delle navi petrolifere sanzionate dirette e provenienti dal Venezuela, e da allora le forze statunitensi hanno preso il controllo di cinque navi, di cui tre la scorsa settimana. Tra queste, una nave legata alla Russia è stata sequestrata il 7 gennaio nell’Atlantico settentrionale in un’operazione condannata da Mosca, dopo essere stata inseguita dagli Stati Uniti al largo delle coste del Venezuela. Si tratta della petroliera “Marinera”.
LE ALTRE RECENTI OPERAZIONI DELLA GUARDIA COSTIERA AMERICANA
La Marinera ha segnato la prima volta, in epoca recente, in cui l’esercito americano ha deciso di sequestrare una nave sotto insegne di Mosca. L’operazione è avvenuta al termine di un inseguimento durato oltre 14 giorni, durante i quali l’imbarcazione aveva ripetutamente respinto i tentativi di abbordaggio, dopo essere riuscita a forzare il blocco marittimo imposto da Washington nei Caraibi.
Sempre nei giorni scorsi, la Guardia Costiera americana aveva intercettato nelle acque dell’America Latina un’altra imbarcazione sospetta, la superpetroliera “M Sophia”. La nave, battente bandiera panamense e già sotto sanzioni, era salpata dal Venezuela all’inizio di gennaio. Secondo i dati di navigazione, la M Sophia faceva parte di una “flotta oscura” che trasportava petrolio verso la Cina operando in modalità protetta, ovvero con i transponder disattivati per occultare la rotta.

