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Infrastrutture

Dl Infrastrutture, le novità controverse: 2 super commissari e Corte aggirata sul Ponte

Il nuovo decreto Infrastrutture cambia ancora e rischia di non arrivare nemmeno nel Consiglio dei ministri di domani. Tutte le novità

Strade e ferrovie nelle mani di due super commissari, limiti al controllo della Corte dei Conti sul Ponte sullo Stretto e schema-tipo per le concessioni demaniali marittime. Sono le novità principali che potrebbero entrare nel nuovo decreto Infrastrutture, ma il testo è controverso e la tanto attesa norma rischia di non approdare neanche nel Cdm di domani.

COME POTREBBE CAMBIARE IL DL INFRASTRUTTURE

Il futuro decreto infrastrutture cambia ancora volta. La norma attesa da settimane in Cdm è ancora un cantiere aperto, tanto che rischia di slittare nuovamente, secondo il Sole 24 Ore. Intanto, il controverso testo si è arricchito di una nuova misura: il cambio della governance delle infrastrutture commissariate. La nuova bozza circolata ieri prevede infatti l’azzeramento dei commissari di strade e ferrovie.

Le competenze passerebbero tutte nelle mani di due super commissari: Pietro Ciucci, Amministratore Delegato della società Stretto di Messina, e Aldo Isi: Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Le due nuove figure assumerebbero il controllo dei lavori di 93 opere stradali (strade, tangenziali e ponti) e di 106 infrastrutture ferroviarie, incluse le opere collegate al Ponte sullo Stretto. Fonti dell’esecutivo de La Repubblica spiegano che il nuovo regime sarebbe “necessario perché molti commissari hanno fatto poco e non conoscono neppure il territorio”.

INFRASTRUTTURE, NUOVI COMMISSARIAMENTI IN ARRIVO?

La bozza di decreto prevede anche il commissariamento di un pacchetto di interventi Rfi, tra cui le linee ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria, Brescia-Verona e Vicenza-Padova. Al tempo stesso, la bozza di decreto estende i poteri della società “Infrastrutture Milano Cortina” per includere la gestione di impianti provvisori e servizi logistici collegati alle Olimpiadi di Milano-Cortina.

“Il decreto permette a Gemme di nominare, in qualità di subcommissari, i responsabili pro tempore delle strutture territoriali di Anas competenti per l’area geografica in cui ricadono le opere commissariate». Anche Isi potrà delegare attività e funzioni proprie ai dirigenti di Rete ferroviaria italiana. Non solo quelle relative alle opere sottratte agli attuali commissari, il cui mandato terminerà non appena il provvedimento sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Isi, infatti, potrà adottare la stessa soluzione anche per altre tre opere che saranno sottoposte sotto sorveglianza speciale per la prima volta”, scrive La Repubblica.

PONTE SULLO STRETTO ANCORA IN BIANCO

Nella bozza circolata ieri non appare la norma sul Ponte sullo Stretto, secondo Il Sole 24 Ore. Infatti, l’articolo 1 con le novità sull’opera risulta ancora in bianco. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, spingerebbe invece per confermare lo schema, abbozzato negli scorsi giorni, che limita i controlli dei magistrati contabili sulla nuova delibera Cipess, fondamentale per far partire i lavori del collegamento stabile tra la Calabria e la Sicilia.

L’obiettivo del ministro sarebbe portare il testo già nel Cdm di domani, tuttavia ci sarebbero ancora diversi punti controversi, secondo il giornale. In particolare, lo scudo erariale per i responsabili dei procedimenti, a partire da Pietro Ciucci, l’ad della società Stretto di Messina.

DECRETO INFRASTRUTTURE E CONCESSIONI DEMANIALI

Il decreto prevede anche il “bando-tipo” per le gare sulle concessioni demaniali marittime. Uno schema che il Mit sottoporrà alla Conferenza unificata per “promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni demaniali”, secondo quanto riporta la Repubblica.

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