Rivolgendosi ad Ursula Von der Leyen, 24 parlamentari americani hanno affermato che cedere alle richieste del Dipartimento dell’Energia USA di esentare il petrolio e il gas americani da una normativa volta a contrastare l’inquinamento da metano “sarebbe un approccio fuorviante”
I parlamentari statunitensi hanno esortato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, a resistere alle pressioni dell’amministrazione Trump volte ad alleggerire le norme sull’inquinamento nel settore petrolifero e del gas.
LA LETTERA DEI DEMOCRATICI USA A VON DER LEYEN
In una lettera condivisa con Politico, 24 membri della Camera e del Senato hanno affermato che cedere alle richieste del Dipartimento dell’Energia USA di esentare il petrolio e il gas americani da una normativa volta a contrastare l’inquinamento da metano “sarebbe un approccio fuorviante”. I firmatari sono tutti democratici, guidati dal deputato Scott Peters e dal senatore Sheldon Whitehouse.
IL REGOLAMENTO UE SULLE EMISSIONI DI METANO
L’UE finora ha resistito alle pressioni per modificare il Regolamento UE sul metano, entrato in vigore lo scorso anno. Il metano è un potente gas serra, spesso rilasciato attraverso perdite e flaring durante l’estrazione, la raffinazione e il trasporto di prodotti petrolchimici.
Dall’invasione dell’Ucraina, nel 2022, le spedizioni di petrolio e gas statunitensi dall’UE sono aumentate vertiginosamente. Le importazioni di gas naturale, in particolare, sono quadruplicate.
IL GOVERNO TRUMP FRENA SULLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI
Durante il mandato del presidente Joe Biden, l’UE e gli Stati Uniti hanno concordato con l’industria di ridurre sprechi e inquinamento. Nel 2025 l’amministrazione Trump ha iniziato a ridimensionare la regolamentazione nazionale sul metano. Lo scorso anno gli USA hanno scritto ai Paesi Ue chiedendo loro di rinviare l’obbligo per le aziende americane di comunicare i dati sulle emissioni fino al 2035 e di offrire “equivalenza normativa”, il che significa che i produttori statunitensi si sarebbero automaticamente conformati alle norme sul metano.
LA QUESTIONE DELL’EQUIVALENZA NORMATIVA
“Queste drastiche e politicizzate oscillazioni nelle normative nazionali sul metano non solo sono dannose per gli obiettivi di sicurezza climatica ed energetica, ma sono anche in contrasto con gli obiettivi dichiarati dall’industria americana in materia di gestione del metano”, si legge nella lettera dei parlamentari statunitensi. “Finché permarranno gli attuali ritardi e revisioni – aggiungono -, non si potrà sostenere in modo credibile che le normative federali statunitensi soddisfino i requisiti Ue in materia di equivalenza normativa”.
LA POSIZIONE DI WRIGHT E ITKONEN
Il segretario all’Energia Chris Wright ha definito le norme dell’Unione europea “un eccesso di regolamentazione”. Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti non ha risposto ad una richiesta di commento.
La portavoce della Commissione Europea, Anna-Kaisa Itkonen, ha confermato la ricezione della lettera e ha dichiarato: “sosteniamo il Regolamento UE sul metano e le sue ambizioni, come concordato dal Parlamento Europeo e dagli Stati Membri”.
Bruxelles ha già accettato di modificare alcuni aspetti degli obblighi di rendicontazione del regolamento in risposta al feedback delle aziende statunitensi. “Stiamo progettando un’implementazione pragmatica e semplice – ha spiegato Itkonen -, tenendo conto degli aspetti relativi alla sicurezza dell’approvvigionamento, fiduciosi che funzionerà e che l’industria si è impegnata. Stiamo collaborando attivamente con gli Stati Uniti su questo punto e rimaniamo fermamente impegnati a continuare a supportare le aziende e i paesi terzi nell’implementazione”.

