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Poste italiane

Poste Italiane accelera sulla transizione green: flotta elettrica e record di energia solare per il futuro sostenibile

Il Gruppo chiude il 2025 con ricavi record a 13,1 miliardi e un utile netto di 2,2 miliardi (+10%). Agli azionisti andrà un dividendo di 1,25 euro (+16%), mentre si consolida il ruolo di socio strategico in TIM.

Poste Italiane non è più solo il gigante della logistica e del risparmio, ma si sta trasformando in un pilastro della transizione ecologica nazionale. È quanto emerge dalla fotografia scattata dai risultati preliminari dell’esercizio 2025 diffusi oggi dalla società guidata da Matteo Del Fante. Oltre ai numeri record del bilancio, il documento mette in luce una strategia industriale dove l’ambiente e il sociale diventano motori di crescita.

ENERGIA E SOSTENIBILITÀ: I NUOVI TRAGUARDI ESG

Il vero cambio di passo emerge dall’impegno ambientale. Al 31 dicembre 2025, Poste Italiane ha messo in campo la più grande flotta a basse emissioni del Paese, con circa 30.000 veicoli, di cui ben 6.230 sono totalmente elettrici. Questa flotta alimenta il primo “green corridor” dedicato esclusivamente alla consegna dei pacchi con mezzi a zero emissioni.

Sul fronte dell’efficienza energetica degli immobili, il Gruppo ha trasformato il proprio patrimonio immobiliare: oggi sono 4.320 gli edifici dotati di sistemi “smart-building”, mentre l’installazione di oltre 870 impianti fotovoltaici ha portato la potenza complessiva a 29 MWp. Questo sforzo ha permesso a Poste di ottenere il massimo riconoscimento (3 stelle) nel FIA Road Safety Index. Anche l’offerta commerciale segue questa scia: Poste Energia ha superato il traguardo simbolico del milione di clienti, con la prospettiva di raggiungere 1,4 milioni di contratti (+40%) già nel 2026.

FINANZA ETICA E INCLUSIONE DIGITALE

La sostenibilità di Poste Italiane si riflette anche nella gestione del risparmio. Secondo i dati societari, il 100% dei prodotti di investimento del Gruppo promuove oggi caratteristiche ambientali o sociali (ESG). BancoPosta Fondi SGR ha introdotto una strategia rigorosa per il contenimento delle emissioni di CO2 nei portafogli retail.

Parallelamente, il Progetto Polis sta ridisegnando il volto delle aree interne: 4.849 uffici postali sono stati trasformati in hub di servizi digitali, portando la Pubblica Amministrazione anche nei comuni più piccoli e contribuendo a colmare il digital divide. L’uso dell’Intelligenza Artificiale, inoltre, ha reso il servizio di assistenza più inclusivo grazie a sistemi vocali biometrici, premiati con il “Digital Sustainability Award 2025”.

RISULTATI FINANZIARI: UN 2025 DA RECORD

Dal punto di vista economico, il 2025 è stato l’anno migliore della storia del Gruppo. I ricavi hanno raggiunto i 13,1 miliardi di euro (+4%), trainati soprattutto dai settori pacchi, logistica e servizi assicurativi. L’utile netto si è attestato a 2,2 miliardi di euro, permettendo alla società di proporre un dividendo complessivo di 1,25 euro per azione, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente.

I Servizi Finanziari hanno generato ricavi per 5,7 miliardi, mentre il comparto assicurativo ha visto la Protezione crescere del 21%. Particolarmente solida la posizione patrimoniale, con le Attività Finanziarie Investite (AFI) che hanno raggiunto i 600 miliardi di euro.

OBIETTIVI 2026: IL RUOLO DI TIM E L’INNOVAZIONE

Guardando al futuro, Poste Italiane conferma la sua traiettoria di crescita. Per il 2026, la guidance indica ricavi per 13,5 miliardi e un utile netto a 2,3 miliardi. Un pilastro fondamentale rimarrà la partecipazione strategica del 27,3% in TIM, volta a generare sinergie tecnologiche di lungo periodo, specialmente nel settore ICT e nel cloud.

L’azienda punta inoltre sull’acquisizione del 49% di PagoPA per integrare ulteriormente i pagamenti fisici e digitali. La centralità delle persone resta un valore cardine, come dimostrano le 50.000 adesioni al programma di welfare aziendale e il titolo di “Top Employer” confermato per il settimo anno consecutivo. Il nuovo Piano Pluriennale, che traccerà le linee guida oltre il 2026, sarà presentato entro la fine dell’anno.

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