Il Mimit accelera sui controlli sui distributori che speculano sul prezzo dei carburanti, mentre l’esecutivo valuta nuove misure per calmierare i prezzi. Tutti i dossier sul tavolo del Governo
Sono più di 3700 i distributori finiti nella lista nera di Mr Prezzi per non aver tagliato il prezzo dei carburanti. Un numero che ha provocato al Mimit grande irritazione, secondo il Corriere della Sera, ma c’è fiducia sul fatto che i controlli a tappeto possano far emergere gli speculatori. Intanto, il Governo pensa a nuove misure emergenziali, dopo l’assist arrivato dall’ultimo Consiglio Europeo.
CARBURANTI, PIU’ DI 3700 DISTRIBUTORI NELLA LISTA NERA DI MR PREZZI
La lista nera del Garante per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo, conta più di 3700 distributori. I presunti speculatori individuati dalla Commissione di allerta rapida al Mimit sono stati già segnalati alla Guardia di Finanza. A sua volta, la Gdf condividerà i risultati delle sue indagini all’Autorità garante per la concorrenza (Antitrust) per l’avvio di eventuali procedimenti disciplinari.
Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha assicurato ieri che “i controlli saranno continuativi sulla rete stradale e autostradale e lungo la filiera”. Controlli che secondo Marco Osnato, deputato di FdI e presidente della Commissione Finanze della Camera, porteranno qualche sorpresa. “Il guadagno deve essere garantito, ma attenzione alla speculazione che è ben diversa dagli extraprofitti”, ha sottolineato Maurizio Casasco responsabile del Dipartimento economia di Forza Italia.
LE MISURE SUI CARBURANTI ALLO STUDIO DEL GOVERNO
Intanto, le associazioni di categoria e dei consumatori chiedono misure più durature per contrastare la crisi energetica determinata dall’escalation in Medio Oriente. Lo stesso ministro Urso ha sottolineato che servono nuovi interventi. Il nodo principale, però, resta la sostenibilità economica. Infatti, la carenza di risorse rende difficile un nuovo taglio delle accise, considerando che la misura temporanea è costata 500 milioni di euro. Tuttavia, il dossier delle accise mobili restano sul tavolo di Giorgia Meloni.
LE NOVITA’ SUL DL BOLLETTE
Sono attese novità anche sul fronte del dl Bollette, fermo in Parlamento. Le misure che più probabilmente potrebbero aumentare sono il bonus energia da 115 euro per i redditi più bassi e gli sconti per le imprese, secondo il Corriere della Sera. Il giornale sottolinea che il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, continua a spingere per un ritorno del gas russo in Ue.
LO SCONTRO IN UE SU ETS E AIUTI DI STATO
Le maggiori speranze del Governo sono riposte a Bruxelles, dove imperversa la battaglia sul sistema Ets. Tuttavia, l’accordo sembra sempre più in salita. L’Italia preme per una revisione del sistema, ma si scontra con la resistenza della maggioranza dei partner Ue, Germania e Francia in primis. Anche raggiungere un compromesso sugli aiuti di Stato per abbassare i prezzi dell’energia sembra una missione quasi impossibile.


