Poste Italiane trasforma il proprio patrimonio immobiliare in un ecosistema hi-tech. Obiettivo 2026: 7.000 siti interconnessi, LED intelligenti e fotovoltaico
Poste Italiane mette un tassello importante nella transizione energetica degli edifici accelerando su efficientamento e impianti fotovoltaici. Nel 2025 il Gruppo ha intensificato gli investimenti sull’efficienza energetica degli immobili, portando anche un incremento del 50% degli impianti fotovoltaici installati. Un contributo determinante arriva dai progetti Polis e Smart Building, che mirano a trasformare il patrimonio immobiliare di Poste Italiane in uno dei laboratori di efficienza energetica più avanzati d’Europa.
IL CERVELLO DEGLI EDIFICI, LA PIATTAFORMA BEMBS
Il cuore della transizione green dei quasi 15.000 edifici del gruppo è il sistema BEMS (Building and Energy Management System), una vera e propria “intelligenza collettiva” distribuita sul territorio. Attraverso una piattaforma unica di supervisione, Poste monitorerà in tempo reale i consumi e le condizioni microclimatiche di ogni singolo ufficio. L’obiettivo è tagliare il nastro dei 7.000 sistemi BEMS entro la fine del 2026, rendendo la gestione di illuminazione e climatizzazione totalmente dinamica e basata sull’effettivo utilizzo degli spazi.
Un cambiamento che si riflette anche nei numeri. Al 31 dicembre 2025, sono già oltre 4.300 i siti coinvolti, molti dei quali integrati nel più ampio Progetto Polis.
IL FOTOVOLTAICO ACCELERA
Il fotovoltaico è uno dei pilastri del progetto di efficientamento energetico degli immobili di Poste Italiane. Lo scorso anno le installazioni di impianti fotovoltaici ha visto un incremento del 50%. Sono 870 hi impianti istallati, con una potenza massima teorica di 29.000 kW. L’obiettivo è superare la soglia 3.300 impianti.
IN ARRIVO L’ILLUMINAZIONE SMART
Se il BEMS è il cervello, i nuovi impianti LED sono i sensi. Nel 2017 Poste Italiane ha avviato un piano di rinnovamento dei punti luce installati che mira a sostituirne 470.000 lampadine entro la fine del 2025.
Non parliamo di semplici lampadine, ma di sistemi smart di ultima generazione. Infatti, questi dispositivi regolano l’intensità luminosa in base alla luce naturale che filtra dalle finestre, garantendo un risparmio del 50% sui consumi rispetto alle tecnologie tradizionali e una vita utile molto più lunga, con una drastica riduzione della manutenzione.
L’ADDIO ALLE CALDAIE A GASOLIO
La sfida più complessa resta quella del riscaldamento. Poste Italiane ha intrapreso un percorso di decarbonizzazione che prevede la sostituzione delle vecchie caldaie a gas con moderne pompe di calore elettriche. L’anno scorso il conto degli impianti dismessi ha raggiunto 250 unità, a fronte di un risparmio di 9.700 tonnellate di CO2.
Nel corso del 2026, poi, si concluderanno i grandi interventi di riqualificazione nei siti di Como e Mestre, che da soli contribuiranno a un ulteriore risparmio di oltre 1.000 tonnellate di CO2.


