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elettricità Europa Ue

Ecco cosa stanno facendo gli altri Paesi Ue per aiutare gli energivori

Bulgaria, Germania e Slovenia hanno notificato alla Commissione Europea dei regimi per fornire un sollievo temporaneo dal prezzo dell’energia elettrica alle imprese dei settori ad alta intensità energetica

La Commissione europea ha approvato regimi di aiuti di Stato per fornire un sollievo temporaneo dal prezzo dell’energia elettrica alle imprese ad alta intensità energetica in Bulgaria, Germania e Slovenia, in linea con gli obiettivi del Clean Industrial Deal.

Attraverso la condizione di reinvestire una quota significativa degli aiuti ricevuti in misure di decarbonizzazione, questi regimi contribuiranno alla transizione verso un’economia a zero emissioni nette. I regimi sono stati approvati nell’ambito del quadro di aiuti di Stato del Clean Industrial Deal (CISAF), adottato dalla Commissione il 25 giugno 2025.

LE MISURE DI SOSTEGNO DI BULGARIA, GERMANIA E SLOVENIA

Bulgaria, Germania e Slovenia hanno notificato alla Commissione Ue, nell’ambito del CISAF, regimi per fornire un sollievo temporaneo dal prezzo dell’energia elettrica alle imprese dei settori ad alta intensità energetica. I budget dei regimi ammontano a 334 milioni di euro per la Bulgaria, 3,8 miliardi di euro per la Germania e 90 milioni di euro per la Slovenia.

Lo scopo dei regimi è sostenere le imprese ad alta intensità energetica compensandole per una quota dei loro costi dell’energia elettrica nei prossimi tre anni. Le misure saranno accessibili alle imprese attive in settori con un rischio significativo di trasferimento delle attività al di fuori dell’UE, verso Paesi in cui le misure ambientali sono assenti o meno rigorose.

Tale rischio dipende dall’intensità elettrica del settore in questione e dalla sua apertura al commercio internazionale. I settori con un rischio significativo sono elencati negli orientamenti del 2022 sugli aiuti di Stato per il clima, la protezione ambientale e l’energia.

LE MISURE DEI TRE PAESI SONO CONFORMI AL CLEAN INDUSTRIAL DEAL

La Commissione ha constatato che i regimi sono conformi alle condizioni stabilite nel CISAF. In particolare:

– agevolano lo sviluppo delle attività economiche nei settori ammissibili e mirano a preservare la redditività economica delle imprese in tali settori;

– sono conformi alla condizione che il prezzo ridotto dell’energia elettrica sia di almeno 50 €/MWh;

– coprono il consumo di energia elettrica dei beneficiari per una durata massima di tre anni;

– i beneficiari saranno tenuti a investire almeno il 50% degli aiuti ricevuti in nuove infrastrutture o nell’ammodernamento di quelle esistenti per ridurre i costi del sistema elettrico, in linea con le esigenze del mercato e del sistema, senza aumentare l’utilizzo di combustibili fossili.

LA DURATA DEI PROVVEDIMENTI DI BULGARIA, GERMANIA E SLOVENIA

Il provvedimento bulgaro sarà in vigore dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2028. La Bulgaria erogherà gli aiuti tramite i fornitori di energia elettrica, applicando una riduzione sulla bolletta mensile dei beneficiari.

La misura tedesca sarà in vigore dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Le imprese potranno richiedere i pagamenti degli aiuti al termine di ogni anno, quando saranno noti i consumi di energia elettrica e il prezzo medio all’ingrosso.

Il programma sloveno sarà in vigore dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 e erogherà gli aiuti due volte l’anno, sulla base dei consumi di energia elettrica previsti.

La Commissione ha concluso che i programmi sono necessari, appropriati e proporzionati per accelerare la transizione verso un’economia a zero emissioni nette e agevolare lo sviluppo di determinate attività economiche, importanti per l’attuazione del Clean Industrial Deal. Ciò è in linea con l’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’UE e con le condizioni stabilite nel CISAF. Su queste basi, la Commissione ha approvato le tre misure di aiuto previste dalle norme UE in materia di aiuti di Stato.

SOSTEGNO AI SETTORI CHIAVE PER LA TRANSIZIONE VERSO UN’ECONOMIA A ZERO EMISSIONI

Il 25 giugno 2025, la Commissione ha adottato il CISAF per promuovere misure di sostegno nei settori chiave per la transizione verso un’economia a zero emissioni nette, in linea con il Clean Industrial Deal. Il CISAF prevede le seguenti tipologie di aiuti, che gli Stati membri possono concedere fino al 31 dicembre 2030 per accelerare la transizione verde.

Accelerazione della diffusione delle energie rinnovabili e dei combustibili a basse emissioni di carbonio. Gli Stati membri possono istituire regimi di investimento in tutte le fonti di energia rinnovabile, oltre che nello stoccaggio di energia, con procedure di gara semplificate. Sono inoltre previste norme specifiche per accelerare la diffusione dei combustibili a basse emissioni di carbonio.

Agevolazioni temporanee sui prezzi dell’elettricità per gli utenti ad alta intensità energetica, al fine di garantire la transizione verso un’elettricità pulita a basso costo. Tali misure contribuiranno a evitare il trasferimento di attività industriali in località in cui le normative ambientali sono assenti o meno ambiziose, prima che la decarbonizzazione del sistema elettrico dell’UE si traduca pienamente in prezzi dell’elettricità più bassi.

AGEVOLARE LA DECARBONIZZAZIONE DEI PROCESSI INDUSTRIALI

Gli Stati membri possono sostenere gli investimenti nella decarbonizzazione delle attività industriali per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati. Ciò può avvenire attraverso l’elettrificazione, l’efficienza energetica e il passaggio all’uso di idrogeno rinnovabile e derivato dall’elettricità, conforme a determinate condizioni, con maggiori possibilità di sostenere la decarbonizzazione dei processi industriali che passano a combustibili derivati ​​dall’idrogeno.

LA PRODUZIONE DI TECNOLOGIE PULITE

Misure per garantire una capacità produttiva sufficiente di tecnologie pulite. Gli Stati membri possono concedere sostegno agli investimenti per progetti strategici in linea con il Net Zero Industry Act (come batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio). Ciò include anche la produzione di componenti chiave e la produzione e il riciclo delle relative materie prime critiche.

RIDURRE I RISCHI DEGLI INVESTIMENTI PRIVATI

Misure per ridurre i rischi degli investimenti privati ​​necessari per la diffusione dell’energia pulita, la decarbonizzazione industriale, la produzione di tecnologie pulite, alcuni progetti di infrastrutture energetiche e progetti a sostegno dell’economia circolare.

Lunedì scorso la Commissione ha avviato una consultazione per gli Stati membri su un quadro temporaneo di crisi per affrontare l’aumento dei prezzi dell’energia dovuto alla crisi in Medio Oriente. Questo quadro integrerà le ampie possibilità a disposizione dei Paesi membri di elaborare misure in linea con le norme UE vigenti in materia di aiuti di Stato, incluse quelle previste dalla CISA.

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