Per giorni si è parlato di un assalto americano per strappare l’Isab di Priolo a Ludoil. Ma oggi arriva il comunicato ufficiale che cambia tutto. Ecco perché
Non c’è alcuna nuova cordata in corsa per l’Isab di Priolo. La smentita arriva direttamente dalla proprietà, che sottolinea che sulla raffineria c’è un accordo esclusivo tra Goi Energy e Ludoil e nei prossimi giorni verranno sottoscritti i contratti.
GOI ENERGY SMENTISCE LE VOCI SULLA CORDATA USA
Goi Energy e Ludoil Energy hanno smentito le “presunte manifestazioni di interesse” per l’acquisizione della raffineria Isab di Priolo Gargallo, in provincia di Siracusa. La nota diffusa dalla proprietà sottolinea anche che nei prossimi giorni verranno sottoscritti i contratti di compravendita.
“Indipendentemente da eventuali iniziative provenienti da soggetti terzi – si legge nella nota – tra Goi Energy e Ludoil Energy spa è in essere un contratto di opzione in esclusiva, che disciplina in via vincolante il trasferimento delle partecipazioni in Isab srl in favore di Ludoil Energy spa, con acquisizione da parte di quest’ultima di una quota di controllo. Le parti, nella piena e reciproca adesione all’accordo sottoscritto stanno procedendo alla finalizzazione dei contratti di compravendita, la cui sottoscrizione è prevista nei prossimi giorni, al fine di procedere con l’iter autorizzativo necessario secondo le norme vigenti”.
“Goi Energy e Ludoil Energy spa confermano la solidità dell’accordo raggiunto e l’impegno condiviso a garantire la continuità industriale e occupazionale della raffineria di Priolo Gargallo, asset di primaria rilevanza per la sicurezza energetica del Paese, nonché il suo successivo sviluppo orientato alla produzione di biocarburanti avanzati, tra cui Hvo e Sustainable Aviation Fuel. Quanto precede – conclude la nota – costituisce l’unica posizione ufficiale di Goi Energy e Ludoil Energy spa in merito all’operazione. Ogni ulteriore sviluppo sarà comunicato congiuntamente attraverso i rispettivi canali istituzionali’
LE VOCI SU ISAB E LA CORDATA USA
Goi Energy smentisce i rumors diffusi questi giorni dalla stampa riguardo l’interesse per l’Isab di Priolo di una cordata guidata da un fondo americano. Il consorzio statunitense sarebbe stato guidato da Crossbridge Energy Partners, fondo di private equity con sede a New York. Già nel 2022-2023 aveva tentato l’acquisizione prima del passaggio a GOI Energy. Al fianco di Crossbridge ci sarebbe stato un grande operatore del settore della raffinazione. I nomi ipotizzati dalla stampa spaziano da Valero Energy a Pertamina, il colosso petrolifero statale dell’Indonesia.
I rumors non si fermavano ai nomi. Infatti, diverse fonti sostenevano che l’operazione fosse supportata da grandi banche d’affari americane. Il nome più ricorrente sarebbe JP Morgan. A differenza dell’offerta di Ludoil, il piano americano avrebbe puntato sulla riconversione tecnologica. In particolare, la misteriosa cordata avrebbe voluto riconvertire una parte significativa della raffinazione in carburanti sostenibili per l’aviazione.
La strategia avrebbe previsto investimenti massicci in impianti di Carbon Capture and Storage (CCS), sfruttando i fondi del PNRR ancora disponibili e capitali privati statunitensi. Al tempo stesso, Priolo sarebbe stata inserita in un network internazionale di “Hydrogen Hubs”.


