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L’Unione Europea studia uno strumento da 30 miliardi di euro per il mercato del carbonio

I dettagli del nuovo strumento basato sul sistema ETS saranno illustrati quando l’UE presenterà la revisione del suo programma di punta per lo scambio di quote di emissioni, il sistema cap-and-trade, il 15 luglio

L’Unione Europea prevede di scaglionare la vendita di 30 miliardi di euro di permessi di emissione di carbonio, nel tentativo di garantire che il suo impegno per aiutare le industrie a finanziare la transizione verso l’energia pulita non deprima i prezzi delle emissioni.

Come ricorda Bloomberg, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, lo scorso marzo ha promesso che l’Unione Europea avrebbe sviluppato un nuovo strumento basato su 400 milioni di permessi di emissione già esistenti nel Sistema di scambio di quote di emissione (ETS) per finanziare progetti di decarbonizzazione. Secondo alcune fonti, Bruxelles prevede di distribuire le vendite dei permessi del cosiddetto “ETS Investment Booster” per evitare improvvisi crolli dei prezzi durante il processo.

L’IMPORTANZA DEI COSTI DEL CARBONIO PER LE IMPRESE EUROPEE

Le politiche climatiche ed energetiche dell’UE sono in cima all’agenda politica del blocco, poiché le conseguenze della guerra con l’Iran aggravano i timori che la regione stia perdendo il suo vantaggio competitivo rispetto a Cina e Stati Uniti. La Commissione sta cercando di bilanciare i suoi ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni con le preoccupazioni di alcuni governi e dell’industria pesante, secondo cui i costi del carbonio stanno gonfiando i prezzi dell’energia, già elevati.

Ieri i contratti di riferimento sul carbonio sono scesi del 2% a 77,01 euro per tonnellata. Bruxelles stima che il costo del carbonio rappresenti in media circa l’11% del prezzo dell’elettricità, con i Paesi che si affidano alle energie pulite che subiscono un onere minore. Paesi come la Polonia, dove la quota dei costi del carbonio nella bolletta elettrica raggiunge il 24%, hanno promosso un nuovo strumento UE per alleviare la pressione finanziaria della transizione energetica.

IL NUOVO STRUMENTO VERRÀ ILLUSTRATO INSIEME ALLA REVISIONE DEL SISTEMA CAP-AND-TRADE

I dettagli del nuovo strumento basato sul sistema ETS saranno illustrati quando l’UE presenterà la revisione del suo programma di punta per lo scambio di quote di emissioni, il sistema cap-and-trade, il 15 luglio.

“Le quote previste dal meccanismo di incentivazione proverranno da una riserva per i nuovi operatori del sistema ETS e da un buffer esistente di permessi gratuiti che possono essere assegnati alle imprese a sostegno degli investimenti a basse emissioni di carbonio”, hanno affermato le fonti, che hanno chiesto di restare anonime trattandosi di una questione riservata. La Commissione Europea non ha commentato.

LA BANCA EUROPEA PER LA DECARBONIZZAZIONE INDUSTRIALE

Secondo le fonti, il nuovo strumento entrerà a far parte della Banca Europea per la Decarbonizzazione Industriale (UEIDB), uno strumento più ampio che dovrebbe garantire 100 miliardi di euro di finanziamenti per la transizione energetica. Una volta presentata dalla Commissione, la revisione del sistema ETS sarà discussa dal Parlamento europeo e dagli Stati membri in seno al Consiglio dell’Unione Europea. Ciascuna istituzione ha il diritto di proporre emendamenti in un processo legislativo che in genere dura fino a due anni.

Una delle opzioni prese in considerazione dalla Commissione è quella di proporre un’accelerazione di una parte della riforma per anticipare la vendita dei permessi nell’ambito del meccanismo di incentivazione, contribuendo così ad accelerare la transizione industriale verso energie più pulite.

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