“È assurdo impugnare due volte la stessa legge al solo scopo di permettere mega-impianti industriali ovunque, anche davanti alla Basilica di Assisi o sul Monte Ingino”. L’assessore regionale all’ambiente e all’energia, Thomas De Luca, commenta così la decisione del Consiglio dei Ministri di impugnare dinanzi alla Corte Costituzionale la Legge Regionale n. 4 del 7 aprile 2026 recante “Modificazioni e integrazioni di leggi regionali”. Modifiche che adeguavano la legge regionale n. 7 del 16 ottobre 2025 (Misure urgenti per la transizione energetica e la tutela del paesaggio umbro) al nuovo quadro normativo nazionale definito dai nuovi articoli del Dlgs 190/2024 e agli impegni presi nelle interlocuzioni con il Governo nazionale. Alcune disposizioni, secondo il Governo, sarebbero in contrasto con la normativa italiana ed europea in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, violando gli articoli 97 e 117, terzo comma, della Costituzione.
“Ci troviamo di fronte a un paradosso senza precedenti – dichiara l’assessore Thomas De Luca – nonostante la Regione Umbria abbia lavorato in tempi record per adeguare il testo normativo della precedente LR 7/2025 al mutato quadro nazionale del decreto Transizione 5.0 e del D.lgs 190/2024, in uno spirito di leale collaborazione, il Governo Meloni sceglie nuovamente la via dello scontro. L’obiettivo appare chiaro: scardinare la pianificazione territoriale verso una totale assenza di regole per permettere che dell’Umbria venga fatta carne da macello”.
Il punto centrale della contestazione riguarda la disciplina delle aree non idonee contenuta nell’articolo 88, commi 1 e 2 della legge regionale. Secondo il Consiglio dei Ministri, definire un’area come ‘non idonea’ — ovvero un luogo dove gli obiettivi di protezione ambientale rendono molto probabile un esito negativo del procedimento autorizzativo — violerebbe il principio di imparzialità dell’azione amministrativa (Art. 97 Cost.) e la potestà legislativa nazionale (Art. 117 Cost.), quasi come se l’esito fosse già predeterminato.

