Il Governo difende l’iter normativo citando l’adeguamento dei prezzi dei materiali e il dialogo con l’Europa. Le opposizioni denunciano l’assenza di un progetto esecutivo e i rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata.
La Camera dei Deputati è stata teatro di un acceso confronto riguardante lo stato di avanzamento e la sostenibilità del Ponte sullo Stretto di Messina. L’occasione è stata l’interpellanza urgente presentata dai deputati del Movimento 5 Stelle, che hanno chiesto chiarimenti definitivi su costi, procedure e legittimità dell’opera alla luce delle normative europee.
Il Governo, rappresentato dal Sottosegretario all’Ambiente e alla Sicurezza energetica Claudio Barbaro, ha ribadito la ferma volontà di procedere, definendo il quadro procedurale “certo, trasparente e coerente” con le indicazioni della magistratura contabile. Tuttavia, il dibattito ha evidenziato una distanza profonda tra la visione dell’Esecutivo e le critiche delle opposizioni, che considerano l’infrastruttura una “faraonica illusione” priva di basi tecniche aggiornate.
UN QUADRO NORMATIVO E FINANZIARIO SOTTO LENTE
L’Esecutivo ha rivendicato la legittimità del percorso intrapreso, citando il decreto-legge n. 32 del 2026 come lo strumento che ha permesso di disciplinare in modo univoco la prosecuzione dell’iter. Secondo quanto riferito dal Sottosegretario Barbaro, le modifiche introdotte si conformano ai rilievi della Corte dei conti e mirano a garantire il massimo rigore giuridico.
Sul fronte dei costi, il Governo ha chiarito che il valore totale dell’investimento è stimato in 13,5 miliardi di euro, di cui 10,5 miliardi destinati al corrispettivo del contraente generale. Barbaro ha precisato che l’incremento di spesa rispetto ai bandi originari è imputabile quasi esclusivamente all’indicizzazione dei prezzi dei materiali registrata tra il 2020 e il 2023, definendo tali variazioni come “neutre” secondo l’ordinamento europeo e non riconducibili a varianti progettuali che imporrebbero una nuova gara.
LA DENUNCIA DELLE OPPOSIZIONI SULL’ASSENZA DI UN PROGETTO REALE
Di parere opposto la deputata Anna Laura Orrico (M5S), che ha definito il ponte uno “strumento di propaganda” resuscitato nel 2023 dal Ministro Salvini. Secondo la parlamentare, la società Stretto di Messina Spa avrebbe già assorbito 300 milioni di euro per stipendi e 7 milioni per la comunicazione, a fronte di un progetto che “ad oggi onestamente non esiste”.
La critica si basa sul fatto che l’attuale iter poggi su un progetto di massima risalente al 1997, aggiornato solo con relazioni integrative. Anche l’onorevole Agostino Santillo ha rincarato la dose, sottolineando come l’Anac e la Corte dei conti abbiano più volte richiamato l’obbligatorietà di una nuova gara pubblica, dato che i costi hanno ampiamente superato la soglia del 50 per cento rispetto al valore originario di 3,5 miliardi di euro previsto all’epoca della prima assegnazione a Webuild.
CRITICITÀ TECNICHE E RILIEVI DEL COMITATO SCIENTIFICO
Un punto nodale della discussione ha riguardato le 68 osservazioni formulate dal comitato scientifico istituito dallo stesso Governo Meloni. Tali rilievi evidenziano lacune significative sulla tenuta della struttura a fronte di possibili terremoti o maremoti, oltre a carenze nella valutazione di impatto ambientale e nella tutela degli ecosistemi marini.
Santillo ha evidenziato la sfida ingegneristica senza precedenti: il ponte dovrebbe avere una campata unica di 3.300 metri, una lunghezza superiore del 135 per cento rispetto al record mondiale attuale detenuto dal Terzo ponte sul Bosforo (1.400 metri). “Nessuno può realizzare un ponte così senza un’innovazione tecnologica o un nuovo materiale che ad oggi non esistono”, ha affermato il deputato, accusando il Governo di ignorare il parere tecnico del Consiglio superiore dei lavori pubblici.
IL RISCHIO DI INFILTRAZIONI E LE INCHIESTE GIUDIZIARIE
La deputata Orrico ha sollevato pesanti interrogativi sulla trasparenza e sul rischio di appetiti della ‘ndrangheta e della mafia su un’opera di tale portata finanziaria. Richiamando le vicende di altre incompiute calabresi, come la Salerno-Reggio Calabria o la Trasversale delle Serre, Orrico ha sottolineato la necessità di investire prioritariamente in cultura, istruzione e viabilità locale sicura. Al centro della polemica è finita anche l’indagine delle Procure di Roma e Catanzaro.
INVESTIMENTI ALTERNATIVI E IL COLLEGAMENTO DINAMICO
Nella sua risposta, il Sottosegretario Barbaro ha evidenziato che il Governo non sta trascurando il potenziamento dei collegamenti attuali. Sono infatti previsti 50 interventi nell’area dello Stretto, per un valore di oltre 1,1 miliardi di euro, destinati a digitalizzare i flussi logistici e riqualificare gli approdi di Messina e Reggio Calabria.
Tuttavia, Barbaro ha ribadito che il trasporto marittimo sconta limiti strutturali insuperabili, specialmente per il traffico ferroviario, che impediscono di raggiungere i livelli di efficienza di un collegamento stabile. La realizzazione del ponte, secondo l’Esecutivo, favorirebbe il trasferimento modale verso la ferrovia, garantendo benefici ambientali e continuità territoriale con la Sicilia nell’ambito della rete europea TEN-T.
L’INCERTEZZA DELLE COMUNITÀ LOCALI E IL FUTURO DELL’OPERA
Il dibattito si è concluso con la constatazione delle opposizioni sul limbo in cui vivono i cittadini di Villa San Giovanni e Messina, sospesi tra l’incertezza degli espropri e la paralisi delle progettualità comunali. Il Movimento 5 Stelle ha denunciato la perdita di 2 miliardi di euro di Fondi di Sviluppo e Coesione, originariamente destinati a sanità e strade e ora vincolati al ponte.
“Avete tolto la speranza a chi vive diseguaglianze sociali ed economiche da decenni”, ha concluso Orrico, mentre Santillo ha avvertito che, se il Governo non fermerà quella che definisce “mera propaganda”, sarà la magistratura o l’opposizione a “bucare il pallone” di un progetto considerato tecnicamente e giuridicamente fallace. Il Governo, dal canto suo, conferma l’impegno a procedere, considerando l’opera un pilastro per la modernizzazione del Mezzogiorno.


