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diesel accise

Il mercato globale del diesel è in crisi in tutto il mondo

S&P stima che le raffinerie di tutto il mondo a luglio abbiano lavorato 7,5 milioni di barili di greggio al giorno in meno rispetto al luglio 2025

La situazione del mercato globale del diesel si sta facendo ancora più precaria, poiché la guerra tra Russia e Ucraina e la crisi con l’Iran stanno mettendo a dura prova l’offerta da più fronti. I prezzi del diesel si ripercuotono sulle economie nazionali e internazionali, influenzando i costi di trasporto, l’edilizia e molti altri settori.

IL PREZZO DEL DIESEL È AUMENTATO

Secondo l’American Trucking Associations, una delle principali associazioni di categoria, nell’ultimo mese il prezzo medio negli Stati Uniti è aumentato di 44 centesimi, raggiungendo i 5,32 dollari al gallone, rispetto ai 3,71 dollari di un anno fa. Tuttavia, durante la crisi con l’Iran, non ha raggiunto il massimo storico di 5,82 dollari al gallone registrato dall’AAA a metà giugno 2022.

Una nuova analisi di S&P Global Energy svela i fattori alla base della “forte contrazione” dei mercati globali dei prodotti raffinati: S&P stima che le raffinerie di tutto il mondo a luglio abbiano lavorato 7,5 milioni di barili di greggio al giorno in meno rispetto al luglio 2025. Anche un’analisi separata dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, pubblicata ieri, rileva un calo estremamente drastico della quantità di greggio lavorata dalle raffinerie.

LA SITUAZIONE DELLE RAFFINERIE NELLO STRETTO DI HORMUZ

Le rinnovate ostilità nello Stretto di Hormuz stanno ulteriormente limitando l’offerta, dopo un periodo di ottimismo sulla normalizzazione dei flussi. Le raffinerie del Medio Oriente stanno lavorando molto meno, poiché “la capacità produttiva resta fisicamente compromessa, logisticamente bloccata o operativamente incapace di ripartire con sicurezza”, afferma S&P.

Le restrizioni russe sulle esportazioni di diesel, a seguito degli attacchi dei droni ucraini contro le raffinerie, hanno rimosso un ulteriore 10% delle forniture via mare dal mercato, e l’attività delle raffinerie cinesi resta “debole”.

Secondo il rapporto mensile dell’AIE pubblicato ieri, le esportazioni di diesel da Russia, Medio Oriente e Asia a luglio sono diminuite di 1,3 milioni di barili al giorno rispetto allo scorso anno, “pari a circa il 20% del commercio globale via mare”. “Il mercato del diesel attualmente è il più teso”, ha dichiarato Amrita Sen, fondatrice della società di analisi di mercato Energy Aspects.

GLI USA RIVEDONO AL RIALZO LE STIME SUI PREZZI DEL DIESEL

Negli Stati Uniti, il Dipartimento di statistica e analisi del Dipartimento dell’Energia ieri ha rivisto al rialzo le sue stime sui prezzi del diesel. L’Energy Information Administration prevede che i prezzi al dettaglio si attesteranno in media a 4,85 dollari al gallone nel 2026, rispetto ai 4,61 dollari previsti il ​​mese scorso.

Il dipartimento ha inoltre leggermente rivisto al rialzo la sua previsione per il 2027, portandola a 4,07 dollari, rispetto ai 4,02 dollari precedenti. Secondo l’AAA, negli USA il carburante rappresenta circa il 20-25% dei costi operativi delle aziende di autotrasporto.

Gli Stati Uniti hanno esportato quantità crescenti di gasolio verso il mercato globale, ma S&P sottolinea che le raffinerie statunitensi operano al 96% della capacità. “Con l’avvicinarsi del culmine della stagione degli uragani e della tradizionale manutenzione autunnale, le riserve rimanenti del mercato sono molto esigue”, osserva la società di ricerca e consulenza.

Inoltre, il gasolio e prodotti di raffinazione simili vengono utilizzati per il riscaldamento in molti paesi. “Credo che stiamo sottovalutando quanto possa essere difficile reperire il diesel quest’inverno”, ha affermato Sen.

I PREZZI DEL DIESEL IN EUROPA E IN ITALIA

L’ultimo “Weekly Oil Bulletin” della Commissione Europea, relativo alla settimana conclusa il 10 agosto, indica un prezzo medio ponderato nell’UE di circa 2,013 €/litro per il diesel, in calo di circa 3,1 centesimi rispetto alla settimana precedente. Nell’area euro la media è più elevata, circa 2,049 €/litro.

Il quadro resta però molto differenziato tra Paesi: in Belgio il costo è di circa 2,157 €/l, tra i valori più elevati, in Italia di circa 2,08 €/l. Diversi Paesi dell’Europa centrale e orientale presentano prezzi sensibilmente inferiori, con la media UE che resta comunque intorno ai 2 €/l.

Dai dati del MIMIT aggiornati al 12 agosto emerge che il diesel sulla rete stradale costa in media 2,076 €/l. La rilevazione regionale del MIMIT mostra inoltre una certa dispersione: il gasolio self, ad esempio, va dai circa 2,064 €/l del Lazio ai 2,097 €/l della Sicilia.

La dinamica delle ultime settimane è interessante: dopo il forte rialzo seguito alla crisi mediorientale, i prezzi al consumo hanno iniziato a correggere, ma il mercato all’ingrosso del diesel resta molto teso.

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