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Nucleare, legge delega a settembre: tempi, decreti, scenari

La legge delega sul nucleare sostenibile tornerà all’esame del Senato dopo la pausa estiva. Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera il 4 giugno e prevede un anno per i decreti legislativi. Il provvedimento punta a definire il quadro per nuova generazione, fusione, sicurezza, rifiuti e ciclo del combustibile

La legge delega sul nucleare sostenibile” riprenderà il proprio iter parlamentare a settembre, dopo che il testo non ha trovato spazio negli ultimi giorni dei lavori del Senato prima della pausa estiva. La ripresa è prevista dopo lunedì 14 settembre, mentre per giovedì 10 settembre è fissata la scadenza per la presentazione degli emendamenti. Il disegno di legge era stato approvato dalla Camera giovedì 4 giugno. Per quanto riguarda i contenuti, la fonte parlamentare conferma che il provvedimento prevede una disciplina organica dell’intero ciclo di vita dell’energia nucleare, dalla realizzazione degli impianti alla gestione del combustibile e dei rifiuti radioattivi fino allo smantellamento delle strutture.

L’ITER PARLAMENTARE

Il passaggio successivo sarà quindi quello al Senato, con l’opposizione pronta a presentare numerosi emendamenti e a dare battaglia sul provvedimento.

Il testo, nella versione approvata dalla Camera, punta a definire un quadro giuridico e normativo per la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile in Italia, comprese le tecnologie modulari e avanzate, e per l’intero ciclo di vita degli impianti. Il provvedimento comprende anche la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione, oltre alla gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito.

Il quadro parlamentare è già stato oggetto di audizioni in Senato: il 30 giugno erano state ascoltate, tra gli altri, Confindustria, Confimi industria, Newcleo, SOGIN, ARERA, INFN – Istituto nazionale di fisica nucleare, CNR, ENEA, Coordinamento FREE e AIEE – Associazione italiana economisti energia.

L’obiettivo del governo è quello di predisporre i decreti legislativi entro Natale, affrontando anche i temi del permitting, della sicurezza nucleare, della gestione dei rifiuti e della localizzazione.

UN ANNO PER I DECRETI LEGISLATIVI

Una volta approvata definitivamente la legge delega, il Governo avrà un anno dall’entrata in vigore per adottare i decreti legislativi applicativi. L’obiettivo indicato è arrivare ai decreti prima della fine del 2026. Il calendario dovrà però incrociarsi con quello della legislatura, la cui scadenza naturale è prevista nell’autunno 2027, e con i tempi della prossima legge di Bilancio, oltre che con il nuovo quadro di flessibilità europea per le spese in difesa ed energia.

Il percorso porterà quindi il ritorno alla produzione elettronucleare ai tempi supplementari rispetto alle aspettative iniziali: l’auspicio era infatti che la maggioranza riuscisse a completare in tempi più brevi non solo l’approvazione delle norme, ma anche ad avviare il percorso successivo. I decreti legislativi saranno comunque il passaggio necessario per rendere operativo il nuovo quadro sul nucleare.

I tempi della delega si intrecciano inoltre con il possibile percorso referendario sul nucleare. L’approvazione delle norme costituirà il passaggio necessario per definire il quadro regolatorio, mentre le successive decisioni dovranno riguardare autorizzazioni, tecnologie, sicurezza e realizzazione degli impianti.

RISORSE E NUOVE TECNOLOGIE

Il disegno di legge prevede inoltre risorse specifiche per la fase di avvio: per gli investimenti previsti dalla delega sono indicate risorse pari a 20 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2027, 2028 e 2029. Per alcune disposizioni della delega sono inoltre autorizzate spese pari a 1,5 milioni di euro per il 2026 e 6 milioni di euro per il 2027.

Sul piano tecnologico, il testo considera le tecnologie modulari e avanzate e prevede la disciplina della sperimentazione, della localizzazione, della costruzione o installazione e dell’esercizio degli impianti nucleari, fino alla loro disattivazione. La delega comprende anche gli impianti per la fabbricazione e il riprocessamento del combustibile nucleare e quelli per lo stoccaggio temporaneo e lo smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi.

SICUREZZA E GOVERNANCE

Un ulteriore capitolo riguarda la sicurezza e la governance del settore. La legge delega prevede la riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia nucleare e disciplina anche gli strumenti necessari per accompagnare la sperimentazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie. Nel testo, inoltre, la procedura per i decreti legislativi prevede il coinvolgimento dei ministeri competenti, della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari competenti.

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