Anche Edison, tra i clienti europei di QatarEnergy, ha ricevuto indicazioni di cancellazioni delle consegne fino all’inizio di novembre
Il Qatar ha esteso di un altro mese la forza maggiore sulle forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) destinate ai clienti europei e asiatici, mentre resta elevata l’incertezza sulla piena riapertura dello Stretto di Hormuz e sulla normalizzazione dei flussi energetici dal Golfo Persico. È quanto riporta Bloomberg, secondo cui anche Edison, tra i clienti europei di QatarEnergy, ha ricevuto indicazioni di cancellazioni delle consegne fino all’inizio di novembre.
COMUNICAZIONI A PAKISTAN E BANGLADESH
La compagnia statale QatarEnergy avrebbe comunicato ai clienti pachistani che le cancellazioni dei carichi proseguiranno per tutto ottobre, mentre la forza maggiore sulle forniture al Bangladesh è stata estesa oltre settembre. Analoghe comunicazioni stanno arrivando anche ad altri operatori europei.
FLUSSI GNL A HORMUZ VICINI ALLO ZERO
I flussi di Gnl attraverso Hormuz restano infatti vicini allo zero, nonostante sia in aumento il numero di petroliere che riesce ad attraversare lo stretto. Il Qatar mantiene un atteggiamento più prudente per le metaniere, considerate asset più rari e di maggior valore rispetto alle navi utilizzate per il trasporto del greggio.
Doha ha sostanzialmente interrotto le spedizioni di Gnl attraverso Hormuz dopo gli attacchi di luglio a due navi che trasportavano gas qatariota. La situazione potrebbe mantenere sotto pressione un passaggio strategico che lo scorso anno ha movimentato circa un quinto dell’offerta mondiale di Gnl.
PREZZI GNL VERSO L’ALTO
Le restrizioni hanno già contribuito a spingere i prezzi del gas liquefatto in Europa e Asia verso livelli quasi doppi rispetto a quelli precedenti alla crisi. Un prolungamento delle interruzioni, con l’avvicinarsi dell’inverno, rischia di aumentare ulteriormente la competizione tra i due mercati per i carichi disponibili, con possibili nuove pressioni al rialzo sui prezzi.
IMPIANTI DI RAS LAFFAN A CAPACITA’ RIDOTTA
Anche l’impianto qatariota di Ras Laffan continua a operare a capacità ridotta dopo l’attacco e la chiusura di marzo. Secondo Bloomberg, l’infrastruttura viene comunque mantenuta pronta per aumentare rapidamente la produzione qualora il traffico attraverso Hormuz possa riprendere regolarmente.

