Il punto sulla delicata questione degli stoccaggi fatto dall’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, in occasione del lancio dell’osservatorio sull’energia Polaris
Continua a crescere la domanda nazionale di gas naturale: +15% ad agosto per un +2% da inizio 2026. Tiene il Gnl nonostante il conflitto in Medio Oriente. È la fotografia restituita dal nuovo osservatorio su energia e gas Polaris presentato quest’oggi all’headquarter milanese di Snam.
Un evento che viene festeggiato dall’operatore anche alla luce di un altro traguardo: “Siamo contenti, oggi abbiamo superato l’85% e raggiungeremo il 90% di riempimento prima della fine della stagione estiva che nel settore del gas coincide con il 31 ottobre”, dice infatti l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, accogliendo la stampa negli uffici di Milano, parlando della questione degli stoccaggi di gas, mai così cruciale da quando alla guerra d’Ucraina s’è aggiunto il conflitto mediorientale.
PER L’ITALIA UN INVERNO IN SICUREZZA
“Abbiamo completamente soddisfatto la condizione necessaria per affrontare un inverno in sicurezza, condizione necessaria ma non sufficiente perché l’Italia è comunque un Paese che resta interconnesso ai mercati europei e il fatto che altri paesi non abbiano fatto lo stesso richiede di continuare a monitorare la situazione con grande attenzione”, ha aggiunto facendo inevitabilmente riferimento al ritardo tedesco che abbassa invece la media europea.
MECCANISMO DI SOLIDARIETÀ E TETTI AL PREZZO DEL GAS
Perciò a seconda di quanto sarà freddo l’inverno potrebbe pure scattare il meccanismo di solidarietà europea, ovvero la possibilità che l’Italia possa cedere agli altri Paesi del gas: “il sistema è interconnesso per sua natura, evidentemente poi di fianco agli accordi commerciali ci sono poi anche le regole tecniche. Quindi sono sistemi che devono essere tenuti in equilibrio anche dal punto di vista fisico e delle pressioni”.
Quanto alle negoziazioni del governo con la Ue per mettere un tetto al prezzo del gas Scornajenchi è risoluto: “Non solo elemento di preoccupazione. Sappiamo che il governo sta lavorando a diverse iniziative. Al momento non abbiamo novità. In questo senso, la situazione e’ certamente molto complessa. Il prezzo dell’energia e del gas ha un impatto significativo sui costi e sui consumi sia delle famiglie che delle imprese. Anche in questo ambito daremo il nostro massimo contributo”.

