ACEA porta alla Festa del Cinema di Roma il tema della depurazione attraverso cortometraggi, giovani registi e un simbolo intramontabile della città
Il mare pulito è il risultato di un viaggio che comincia molto prima di arrivare alla costa. Un percorso fatto di gestione, controlli e depurazione, troppo spesso lontano dagli occhi dei cittadini. Per raccontarlo, ACEA rinnova la sua presenza alla ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, trasformando il proprio spazio all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in un vero e proprio set cinematografico dal sapore hollywoodiano, preceduto da un iconico Blu Carpet. Al centro della scena, svetterà il protagonista dimenticato degli anni d’oro della storia romana: il nasone, la storica fontanella simbolo di democrazia e accoglienza urbana. L’utility romana ha presentato oggi uno dei progetti che svilupperà nell’ambito della Festa del Cinema, il contest “I mille volti dell’acqua”, organizzato insieme al Centro Sperimentale di Cinematografia nell’ambito della Festa del cinema di Roma. Al centro della competizione c’è proprio la risorsa imprevedibile e mutevole che da secoli affascina e ispira gli artisti.
IL NASONE PROTAGONISTA DELLA FESTA DEL CINEMA
In un percorso che unisce la cultura della sostenibilità alla settimana arte, ACEA rinnova la collaborazione con la Festa del Cinema di Roma portando in mostra le scene cult in cui la fontanella è stata attrice non protagonista del cinema della Capitale: dal neorealismo verace di Campo de’ Fiori con Anna Magnani e Ladri di biciclette di De Sica, all’ironia spiazzante de I soliti ignoti, passando per le visioni pasoliniane di Accattone, la poesia visiva de La grande bellezza fino al recente fenomeno di C’è ancora domani di Paola Cortellesi.
“Questa è una partnership fondamentale per fare sensibilizzazione sull’acqua, un elemento spesso sottovalutato. Il nasone è la rappresentazione plastica della presenza dell’acqua a Roma e sarà il vero protagonista anche nel nostro stand alla Festa del Cinema”, ha detto Ivan Dompé, Chief Communication Officer di ACEA nel corso della conferenza stampa di presentazione del contest “I mille volti dell’acqua” organizzato da Acea e Centro Sperimentale di Cinematografia nell’ambito della Festa del cinema di Roma.
La sinergia tra la rassegna e l’azienda si consolida anno dopo anno, trasformando la Festa in una cassa di risonanza culturale che va ben oltre la durata dei giorni di proiezione. La Festa del Cinema passa, ma i benefici strutturali di questo progetto rimangono nel tempo, grazie alla capacità di dialogare sui contenuti autentici, ha sottolineato Francesca Via, Direttore Generale della Fondazione Cinema per Roma.
TUTTI I NUMERI DEL CONTEST SULL’ACQUA
Il cuore pulsante della partnership tra Acea e Festa del Cinema di Roma è la nuova edizione del contest “I Mille Volti dell’Acqua”, promosso da ACEA in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Il tema di quest’anno è “La via dell’acqua: dalla depurazione al mare”. L’obiettivo è aumentare la sensibilità riguardo l’importanza della depurazione, perché è da lì che nasce il mare che viviamo ogni giorno, ha spiegato Alessandro Sena, responsabile People Engagement di ACEA. Un argomento che ha chiamato a raccolta giovani autori capaci di narrare il percorso di tutela della risorsa attraverso fiction, documentari e animazione. La nota positiva è che negli anni l’età media dei videomaker si è abbassata notevolmente, e la sensibilità dei giovanissimi verso il Pianeta è cresciuta sensibilmente.
Gabriella Buontempo, Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia, ha sottolineato che l’acqua è sinonimo di vita, ma se non viene gestita e controllata con cura può trasformarsi in un elemento disastroso. I numeri raccontano un grande fermento per il contest: 93 iscrizioni complessive, dalle quali sono stati estratti 33 corti selezionati (23 inediti e 10 editi) fino ad arrivare alla rosa finale dei dieci finalistici, votati anche dalla popolazione aziendale di ACEA. Per la prima volta si sono candidati al contest anche cortometraggi dall’Estero. Il vincitore si aggiudicherà il Premio Speciale Gruppo ACEA da 5.000 euro durante la serata di apertura del 13 ottobre.
GOCCE DI CINEMA
Non solo giovani talenti. A completare l’offerta culturale torna la rassegna “Gocce di Cinema”, curata dalla Fondazione Cinema per Roma. Una selezione che spazia dall’ecologia all’onirico, dimostrando come l’acqua sia da sempre una delle muse più potenti per i grandi autori.
Iacopo Mosca, dell’Ufficio Cinema della Festa del Cinema, ha evidenziato la pervasività del tema nel programma di quest’anno, spiegando che quest’anno i film partecipanti che toccavano il tema dell’acqua erano così numerosi che ben 7 titoli su 8 fanno parte della selezione ufficiale del Festival.
Tra le proiezioni in rassegna spiccano opere capaci di declinare il liquido elemento in chiave geografica, sociale ed emotiva: da Sense of water, che esplora la distanza dalla madrepatria confrontando geografia fisica e politica, ad A Mare, che mette a confronto la percezione del mare tra i bambini di oggi e i ricordi dei padri; da Blu, viaggio sull’indissolubile legame tra alcune regioni italiane e il loro litorale, fino al passaggio di testimone lavorativo raccontato in Me, You. Senza dimenticare pietre miliari della tecnica come Océans, la toccante memoria di Closure o l’epica sportiva di The Rome Eight, dedicato alla storica vittoria dei canottieri romani alle Olimpiadi del 1960.

