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Idroelettrico

A marzo e aprile le piogge hanno portato l’idroelettrico italiano a livelli record

Nei prossimi giorni le utility diffonderanno al mercato i risultati del primo trimestre 2024, e sicuramente i dati dell’idroelettrico avranno un peso rilevante

Le abbondanti piogge e le nevi che sono cadute sull’arco alpino tra marzo e aprile hanno avuto un notevole effetto sulla produzione di energia idroelettrica, che ha fatto registrare degli aumenti anno su anno tra il 50% e il 100%.

IDROELETTRICO: I MAGGIORI IMPIANTI ITALIANI

A gestire il maggior numero di impianti idroelettrici italiani sono Enel (con circa 500 impianti per 16 GW di capacità installata), A2A (2 GW di capacità con impianti in Lombardia, Friuli Venezia-Giulia e Calabria) e Compagnia Valdostana delle Acque (CVA), con circa 1 GW di capacità e 32 impianti, tutti concentrati in Valle d’Aosta.

Nei prossimi giorni le utility diffonderanno al mercato i risultati del primo trimestre 2024, e sicuramente i dati dell’idroelettrico avranno un peso rilevante.

IL 2024 POTREBBE ESSERE UN ANNO RECORD PER L’IDROELETTRICO

Nei primi quattro mesi del 2024 CVA è l’azienda che ha ottenuto il beneficio maggiore dalla produzione idroelettrica, con un incremento di circa il 100% rispetto allo stesso periodo del 2023.

A risaltare su tutti è il dato sull’andamento rispetto alla media storica degli ultimi 10 anni (circa 2,74 terawattora): tra gennaio e aprile la generazione è stata del 30% maggiore rispetto alla media, e per l’intero anno si prevede un andamento superiore al 10% di quella media, con una produzione superiore ai 3 Twh.

A registrare un notevole aumento della generazione idroelettrica è stata anche A2A, con un incremento di circa il 50%. Per Enel la crescita della generazione nel trimestre è stata di circa il 50%. A livello nazionale, la produzione idroelettrica – che in genere è pari a 45 Twh l’anno – ha è aumentata dell’83%, e si prevede che a fine anno possa arrivare a 50 Twh.

LE REGIONI CON I RISULTATI MIGLIORI

A livello geografico, le regioni che hanno visto i maggiori incrementi di produzione idroelettrica sono Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige. Dai dati diffusi nei giorni scorsi da Terna è emerso che nei primi 3 mesi dell’anno la produzione idroelettrica è passata da 5 a 9 Twh. Sono aumentate le importazioni (soprattutto dalla Francia), con un incremento rispetto alla media storica del 23,7%, da 13,7 a 16,9 Twh.

IDROELETTRICO E PREZZI DELL’ENERGIA

Il maggiore contributo dell’idroelettrico ha portato anche ad una riduzione del prezzo dell’energia (PUN). Confrontando i prezzi dell’energia di febbraio e quelli di inizio aprile, si rileva una riduzione del costo per megawattora fino a 6-8 euro nelle ore notturne e fino a 16-18 euro durante il giorno, quando entrano in funzione anche gli impianti fotovoltaici.

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