Sostenibilità

Accordo tra Shell, Total e Statoil per stoccaggio Co2

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Accordo tra le tre compagnie per lo sviluppo di un progetto per lo stoccaggio di CO2 in Norvegia 

 

Statoil, Shell e Total uniscono le forze per lo storage della CO2: prende il via, con il benestare di Oslo, lo sviluppo di un progetto per lo stoccaggio di CO2 in Norvegia, assegnato nei mesi scorsi dalla statale Gassnova a Statoil, che guiderà le operazioni. Inizialmente, il progetto prevede lo stoccaggio di circa 1,5 milioni di tonnellate/annue, l’obiettivo è quello di aumentare man mano i volumi per stimolare nuovi piani commerciali per la cattura di CO2, in Norvegia, in Europa e nel mondo.

“Il progetto ha il potenziale per diventare il primo a ricevere CO2 da fonti industriali situate in diversi Paesi”. sostengono le tre compagnie.

CcsLa Co2 catturata nella Norvegia orientale sarà trasportata via mare  sulla costa occidentale del Paese, dove sarà trasferita in appositi serbatoi “intermedi” e poi inviata via pipeline ai pozzi per l’iniezione situati a est del giacimento Troll. 

Riteniamo che senza la cattura e lo stoccaggio del carbonio  “non sia realistico raggiungere i traguardi dell’accordo di Parigi. Serve un deciso aumento dei progetti di questo tipo e la cooperazione è essenziale per portare avanti lo sviluppo”, ha affermato Irene Rummlhoff, executive vice president New energy solutions di Statoil.

Si tratta di “una tecnologia trasformativa che potrà ridurre significativamente le emissioni dei settori industriali che continueranno a fare affidamento sugli idrocarburi ancora per decenni”, commenta Monika Hausenblas, Environment and safety di Shell.

Il nostro obiettivo “è quello di sviluppare un modello commercialmente sostenibile e riproducibile di Ccus nell’ottica di mettere in moto altri importanti progetti di questo tipo in tutto il mondo”, ha aggiunto il presidente Gas, renewables & power e Strategy innovation di Total, Philippe Sauquet.