Scenari

Lo stato dell’Alaska potrebbe partecipare alle aste per le concessioni petrolifere

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Diversi funzionari statali temono scarso interesse da parte dell’industria petrolifera per le trivellazioni nell’ANWR

Una società statale dell’Alaska, la Alaska Industrial Development and Export Authority (AIDEA), potrebbe presentare delle offerte per ottenere licenze di sfruttamento petrolifero in un’area dell’Arctic National Wildlife Refuge (ANWR), la grande area naturale protetta che l’amministrazione Trump ha parzialmente aperto alle trivellazioni di idrocarburi.

Intanto, il Bureau of Land Management – l’agenzia federale americana che si occupa della gestione dei terreni pubblici – ha escluso dalle zone in vendita circa 475mila acri nella porzione sudorientale della pianura costiera dell’ANWR, per questioni legate alla tutela degli habitat naturali dei caribù e delle oche delle nevi.

Il direttore generale di AIDEA, Alan Weitzner, ha detto che la società potrebbe fare delle offerte – da 20 milioni di dollari in tutto – per dei contratti di locazione nel caso in cui le compagnie petrolifere non dovessero farlo. Diversi funzionari statali, e anche l’ex-governatore Frank Murkowski, temono infatti scarso interesse da parte dell’industria oil & gas.

Se l’AIDEA – e dunque lo stato dell’Alaska – dovesse ottenere i contratti, potrebbe poi lavorare con le aziende attraverso degli accordi di farm-out (o sub-locazione) per condurre le esplorazioni.

Durante i mesi invernali e primaverili dovrebbe invece svolgersi il rilevamento sismico nella pianura costiera, ma S&P Global Platts scrive che non è chiaro se il Bureau of Land Management approverà il programma.

Il 20 gennaio inizierà il mandato di Joe Biden, che si oppone allo sfruttamento petrolifero nell’ANWR e ha detto che vieterà le trivellazioni su tutti i terreni federali. L’amministrazione Trump vuole dunque procedere rapidamente con la vendita dei contratti di locazione, prima dell’insediamento del nuovo presidente.