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Arera mette in consultazione le nuove regole per il dispacciamento

energia

La consultazione si chiuderà il 14 ottobre 2019

“Individuazione delle principali linee di intervento per l’evoluzione del servizio di dispacciamento” e “completamento dell’integrazione dei mercati italiani con quelli degli altri paesi europei”. Sono questi i due principali obiettivi di Arera nell’ambito della riforma del mercato del dispacciamento, su cui l’Authority ha posto in consultazione un documento che illustra i propri orientamenti per definire il futuro Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE).

L’EVOLUZIONE DEL SERVIZIO DI DISPACCIAMENTO

L’individuazione delle principali linee di intervento per l’evoluzione del servizio di dispacciamento rientra nell’ambito del nuovo contesto in rapida e continua evoluzione, “anche in vista del raggiungimento degli obiettivi europei al 2030, per effetto della diffusione delle fonti rinnovabili non programmabili e della generazione distribuita, nonché del progressivo venir meno degli impianti programmabili che hanno storicamente reso disponibili le risorse per garantire l’equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica”.

L’INTEGRAZIONE DEL MERCATO ITALIANO E DEI MERCATI EUROPEI

Mentre il completamento dell’integrazione dei mercati italiani con quelli degli altri paesi europei dovrà tenere conto “del quadro normativo europeo, con particolare riferimento al coupling dei mercati infragiornalieri caratterizzati dalla negoziazione continua (eventualmente integrata con meccanismi ad asta) e dallo spostamento della gate closure all’ora che precede quella a cui si riferisce l’oggetto della negoziazione nonché all’armonizzazione e la condivisione dei servizi necessari a garantire la sicurezza del sistema (servizi ancillari)”.

COSA PREVEDE IL DOCUMENTO DI ARERA

Più in particolare, il documento presenta l’introduzione dei prezzi negativi sui mercati nazionali, limitatamente al Mercato del giorno prima (MGP) e del Mercato infragiornaliero (MI). Ma considera anche la piena partecipazione di fonti rinnovabili, sistemi di accumulo, aggregatori, generazione distribuita e consumatori nell’ambito del nuovo sistema energetico. Senza dimenticare la revisione delle definizioni di “unità abilitata” e di “unità non abilitata”, in modo da garantire la massima partecipazione all’erogazione dei servizi ancillari da parte di tutte le unità (di produzione o di consumo) potenzialmente idonee – incluse le unità di produzione alimentate da fonti rinnovabili, i sistemi di accumulo, la generazione distribuita in generale e le unità di consumo -, anche in modo aggregato. Il documento introduce, infine anche il criterio del system marginal price per sostituire l’attuale pay as bid nella formazione dei prezzi, con lo scopo di migliorare, in termini di efficienza, efficacia e trasparenza, la funzionalità del Mercato del dispacciamento (MSD). La consultazione si chiude il 14 ottobre 2019.