Il decreto sulla Saturazione virtuale delle reti elettriche rischia di cambiare ancora. Arera chiede diverse modifiche al Mase. Ecco quali
Arera ha aperto al decreto sulla Saturazione virtuale delle reti elettriche, ma l’approvazione definitiva è legata a diverse modifiche. Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dovrà mettere di nuovo mano alla bozza di decreto per affinare il meccanismo di gestione delle richieste di connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) affidato a Terna. Ecco cosa dovrà cambiare.
COSA CAMBIA PER RINNOVABILI E ACCUMULI
Il Mase ha avviato una consultazione non pubblica con le principali associazioni di settore sulla bozza di decreto sulla saturazione virtuale delle reti elettriche. La norma prevista dal Dl Bollette definisce le norme operative e i criteri tecnici che Terna deve applicare per gestire le connessioni alla rete elettrica nazionale (RTN). Il dl risponde allo scopo di gestire la saturazione virtuale e favorire l’integrazione dei centri di elaborazione dati e degli impianti FER e di accumulo.
L’obiettivo principale è favorire la decarbonizzazione e l’efficienza del sistema energetico italiano. Al tempo stesso, la norma mira a garantire una gestione imparziale delle infrastrutture. La bozza di decreto ministeriale pubblicata in anteprima da Energia Oltre si concentra, in particolare, sulla determinazione della capacità massima di immissione per i nuovi impianti di energia rinnovabile e per i sistemi di accumulo.
LE RICHIESTE DI MODIFICA DI ARERA
Nel suo parere, Arera ha individuato alcuni punti chiave dello schema di decreto ministeriale che necessitano di correzioni e integrazioni normative: rispetto delle competenze regolatorie, integrazione dei Piani Energetici Regionali, criteri quantitativi di “sblocco” per stazioni sature, tracciabilità dei titoli abilitativi e ruolo del SUER.
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