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Auto elettriche, l’Australia rilascia le prime proposte

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A differenza di altre economie avanzate, l’Australia sta procedendo con lentezza nello sviluppo di una propria strategia per le auto elettriche

L’Australia ha rilasciato una serie di proposte finalizzate a favorire l’adozione di veicoli elettrici nel paese, considerate però piuttosto modeste se paragonate a quelle di altri paesi.

COSA HA DETTO IL GOVERNO

Il governo australiano aveva detto che avrebbe dato priorità alla realizzazione di infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici e di rifornimento per quelli a idrogeno, anche pubbliche, da installare sia nelle aree metropolitane che rurali per assicurare una copertura omogenea. Le proposte non contengono tuttavia dettagli né sul numero di stazioni di ricarica che dovranno essere installate, né sui tempi.

BATTERIE INTEGRATE NELLA RETE ELETTRICA

La strategia prevede anche l’integrazione delle batterie per le auto nella rete elettrica, che andrà però ben gestita perché potrebbe causare problemi di congestione al sistema, nel caso in cui un gran numero di batterie dovessero accedere simultaneamente alla rete per ricaricarsi.

In un paper redatto dal governo si legge che, se i comportamenti di ricarica dovessero portare ad un aumento della domanda di energia elettrica nelle fasce giornaliere già di picco (tra le 5 e le 8 di pomeriggio), potrebbero essere necessari maggiori investimenti nel sistema elettrico.

L’AUSTRALIA E LE AUTO ELETTRICHE

A differenza di altre economie avanzate, l’Australia sta procedendo con grande lentezza nello sviluppo di una propria strategia per i veicoli elettrici. Eppure non esiste un’industria manifatturiera automobilistica nazionale che potrebbe giustificare tutta questa prudenza, e il paese è peraltro dipendente dalle importazioni di greggio e prodotti petroliferi per il soddisfacimento della domanda di carburanti. Il settore dei trasporti è poi uno dei maggiori emettitori di gas serra in Australia che, se non si doterà di una strategia adeguata sulla mobilità elettrica, farà fatica ad onorare le intenzioni di riduzione delle emissioni inquinanti.

COSA FANNO STATI UNITI E REGNO UNITO

Negli Stati Uniti – uno dei più importanti partner commerciali australiani – il nuovo presidente Joe Biden ha intenzione di costruire 500mila stazioni di ricarica per i veicoli elettrici. L’azienda automobilistica General Motors ha annunciato l’intenzione di produrre solo veicoli leggeri a zero emissioni entro il 2035. Nel Regno Unito il governo vieterà la vendita di nuove auto e furgoni a benzina e a gasolio entro il 2030.

LE VENDITE NEL 2020 IN AUSTRALIA

Secondo quanto riportato da Argus, nel 2020 la quota di mercato delle auto elettriche nell’Unione europea è arrivata al 10,5 per cento. A livello globale (ma soprattutto in Europa e in Cina), si prevede che nel 2021 le vendite di veicoli elettrici supereranno le 4,6 milioni di unità, contro le 3,24 milioni del 2020. L’anno scorso, invece, in Australia sono stati venduti circa 20mila veicoli elettrici; in Italia – che ha una popolazione superiore – circa 32mila.