Sostenibilità

Auto elettriche e a metano: Governo pensa ad incentivi

auto elettriche

Carlo Calenda annuncia gli incentivi per le auto elettriche e a metano

 

Incentivare una nuova forma di mobilità, accelerando l’addio alle auto a benzina e diesel,  per raggiungere gli obiettivi di Cop21. Ci pensa il Governo, che secondo quanto dichiarato dal  ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, starebbe lavorando alla formulazione di nuovi aiuti economici per le auto elettriche e quelle a metano.

“Stiamo ragionando sulla possibilità di incentivare il passaggio all’auto elettrica e a metano soprattutto per famiglie che hanno redditi bassi e macchine vecchie”, avrebbe affermato il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda a margine della presentazione di GreenItaly 2017. “Sulla mobilità elettrica abbiamo già fatto una direttiva, la Dafi, che ha come obiettivo quello di rafforzare la presenza della distribuzione che è oggi il tema vero sia per l’elettrico che per il metano”, ha aggiunto Calenda.

Ad essere incentivate oltre alle elettriche e a quelle a metano, saranno anche le auto ibride, anche se non sappiamo se tutte o solo quelle Plug-in (si tratta di veicoli con propulsione/trazione sia elettrica sia a combustione interna. Questi veicoli hanno quindi due motori:uno elettauto a metanorico, l’altro tipicamente benzina o diesel),  alimentati rispettivamente da una batteria di trazione e da un serbatoio di carburante ).

Una scelta che risponde alle esigenze di neutralità tecnologica di cui più volte ha parlato il Governo. “Si favorisce chi rispetta l’ambiente ma nessun tipo di tecnologia”, ha sostenuto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.

E’ “fondamentale che questi incentivi arrivino davvero. Quello che mi auspico però è che arrivi qualcosa di strutturale per cambiare il parco, non un’iniziativa veloce e una tantum”, ha commentato Michele Crisci, presidente e amministratore delegato di Volvo Car Italia e presidente dell’Unrae, l’associazione che riunisce i costruttori esteri in Italia. “In ogni caso, mi auguro che ci sia un’implementazione delle infrastrutture di ricarica per le elettriche: da soli gli incentivi non bastano perché altrimenti le auto sono di fatto inutilizzabili. Aggiungiamo infine che anche i motori modernissimi “tradizionali” sono da “spingere”: una “semplice” Euro 6 a benzina potrebbe dare enormi vantaggi ambientali se prende il posto di una vecchia e inquinante Euro 2. In sintesi sono molto contento di questo annuncio perché vuol dire che il Governo ha una sensibilità importante verso questo tema e noi come Unrae siamo disponibilissimi al confronto”.