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Automotive, ANFIA e Camera Torino a Brescia: Osservatorio per reagire a incertezze Ue e rilanciare filiera (4)

Come sottolineato da Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino (rappresentato all’evento da Guido Bolatto, Segretario Generale Camera di commercio di Torino): “La collaborazione tra Camera di commercio di Torino e ANFIA ha consolidato nel tempo un presidio stabile di analisi, capace di restituire ogni anno una fotografia dello stato del settore e delle sue prospettive in Italia, con la volontà di portare momenti di confronto anche in altri territori, come quello lombardo, dove l’automotive riveste un ruolo strategico. In uno scenario complesso e articolato, i dati dell’ultimo Osservatorio ci parlano di una filiera di oltre 2.100 imprese, di cui 576 con sede in Lombardia, che ha rallentato dopo anni di crescita. Solida, ma costantemente sotto pressione, la filiera automotive deve confrontarsi con la transizione energetica e con dinamiche di mercato che richiedono investimenti, innovazione e una grande capacità di adattamento. Proprio per questo appuntamenti come quello di oggi diventano ancora più importanti, perché permettono di leggere insieme i dati, confrontarsi sulle sfide e costruire, territorio per territorio, una visione condivisa del comparto”.

Dopo i saluti istituzionali e l’intervento dell’Assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia Guido Guidesi, si è svolta una tavola rotonda moderata dal giornalista Luca Orlando (Il Sole 24 Ore), che ha visto il coinvolgimento di Mario Gnutti – Vice Presidente Gruppo Gnutti Carlo, 2 Marco Stella – CEO DTS Group, Roberta Niboli – CEO & General Manager Raffmetal S.p.A. e Angelo Ghidoni – Amministratore delegato Ghial S.p.A. La discussione si è concentrata sulla necessità di preservare la competitività dell’industria automotive europea in un contesto internazionale sempre più complesso e caratterizzato da profonde trasformazioni tecnologiche e normative. Tra i temi centrali è emersa l’importanza di rafforzare il valore del Made in Europe e di rivedere il quadro regolatorio comunitario, in particolare per quanto riguarda strumenti normativi come il CBAM e il sistema ETS, affinché possano sostenere la transizione senza penalizzare la capacità competitiva delle imprese europee. Parallelamente, è stato sottolineato come molte aziende della filiera stiano già reagendo alle sfide in atto attraverso strategie di adattamento e rilancio, investendo nella diversificazione produttiva verso nuovi settori e mercati, anche tramite operazioni di acquisizione, e sviluppando competenze e progetti legati all’elettrificazione e alle nuove tecnologie della mobilità. In questo scenario, la capacità di innovare e di ampliare il proprio posizionamento industriale è certamente uno degli elementi chiave per garantire la tenuta e lo sviluppo della filiera nel medio- lungo periodo.

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