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Bio-on, oggi il tavolo in Regione sugli ammortizzatori sociali

Bio-On

Per Bio-on restano in piedi il progetto della cooperativa di workers buyout lanciato dai sindacati o il fallimento con diversi player della chimica alla finestra per acquisire brevetti

è previsto per oggi pomeriggio alle 17 in Regione Emilia-Romagna il nuovo tavolo sulla Bio-on la società che si occupa di ricerca, sviluppo e commercializzazione dei brevetti e che è già fallita e per la quale i lavoratori attendono chiarimenti dall’assessora alle Attività produttive Palma Costi sugli ammortizzatori sociali.

GIORNO DI SVOLTA?

Secondo quanto riporta il Corriere di Bologna “oggi potrebbe essere un giorno di svolta per il lavoratori della Bio-on, l’ex startup delle bioplastiche finita nell’occhio del ciclone in piena estate dopo le rivelazioni del fondo statunitense Quintessential e l’inchiesta del Tribunale di Bologna per false comunicazioni sociali delle società quotate e manipolazione del mercato. La Regione, in prima linea per cercare il salvataggio di una produzione di bioblastiche unica in Italia che vuole mantenere sul territorio, torna infatti in campo”.

IN PIEDI IL PROGETTO DI COOPERATIVA

“Oltre alla cassa integrazione, che potrebbe essere garantita intanto per dodici mesi, i ‘cervelli’ della Spa, ma anche gli altri 46 addetti della Srl che ha in gestione l’impianto dimostrativo di Castel San Pietro per la produzione dei Pha, sono da tre mesi senza gli stipendi. Al confronto, a cui saranno presenti i due rappresentanti della curatela Luca Mandrioli e Antonio Gaiani oltre che i sindaci dei comuni coinvolti, sono attesi anche i resoconti sui confronti avuti fra le istituzioni e gli istituti bancari che potrebbero dare ossigeno alle tante famiglie coinvolte – sottolinea il Corriere di Bologna -. Sullo sfondo, restano il progetto della cooperativa di workers buyout lanciato dal segretario generale della Uil, Giuliano Zignani, e condiviso anche dagli altri sindacati e che ha incassato anche l’interessamento delle tre centrali cooperative, prime fra tutte la Legacoop e la Coonfcooperative dell’area metropolitana bolognese”.

PLAYER DELLA CHIMICA ALLA FINESTRA

“In alternativa, una volta fallita anche la Srl, potrebbe risultare più semplice una cessione di brevetti e attività. Sono infatti diversi i player del mondo della chimica che hanno già bussato alla porta della curatela e manifestato un interesse a trasformare l’impianto dimostrativo di Bio-on in una vera attività industriale”, conclude il quotidiano.