Eni e Q8 Italia avviano la riconversione del sito di Priolo con una bioraffineria capace di produrre HVO e SAF e con il progetto Versalis sul riciclo chimico
Costruire una bioraffineria che produce HVO e SAF per rilanciare il sito industriale di Priolo. È l’obiettivo del piano di trasformazione approvato dalle due aziende, che prevede di terminare i lavori entro la fine del 2028. Un’infrastruttura che rafforzerà occupazione, competitività e riconversione sostenibile di un sito industriale storico, secondo il ministro Urso.
NUOVA BIORAFFINERIA A PRIOLO ENTRO IL 2028
Il piano di trasformazione ha ottenuto l’approvazione del Consiglio di Amministrazione di Eni e di Kuwait Petroleum Corporation e sono state avviate le attività per l’assegnazione dei contratti di approvvigionamento e costruzione. Inoltre, è partito l’iter autorizzativo e a breve inizieranno le attività di demolizione per la realizzazione delle nuove infrastrutture ed è stato avviato l’iter autorizzativo. La conclusione dell’iter autorizzativo, la definizione degli accordi di dettaglio e dei lavori di costruzione sono previsti entro la fine del 2028.
L’impianto avrà una capacità di 500 mila tonnellate/anno e avrà un’ampia flessibilità operativa per la produzione di HVO-diesel o di SAF-biojet, al fine di seguire le dinamiche e richieste del mercato.
URSO: “INVESTIMENTO PRIOLO E’ SCELTA INDUSTRIALE STRATEGICA DI GRANDE VALORE”
La nuova bioraffineria rafforzerà occupazione, competitività e riconversione sostenibile di un sito industriale storico, secondo il ministro Urso.
“L’investimento annunciato da Eni e Q8 Italia rappresenta una scelta industriale strategica di grande valore per il polo di Priolo e per l’intera Sicilia. Un progetto fondato su basi finanziarie robuste e su una chiara prospettiva di lungo periodo, promosso da due grandi operatori già radicati con successo nell’Isola”, ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, commentando l’annuncio della costruzione di una nuova bioraffineria a Priolo, in Sicilia.
Un entusiasmo condiviso anche dal vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera, Luca Cannata (FdI), incaricato di seguire da vicino i dossier della raffineria e del progetto Hoop di Versalis a Priolo “affinché la riconversione industriale di Priolo significhi occupazione, competitività e futuro per il nostro territorio”.
Parallelamente alla bioraffineria, infatti, nell’area industriale di Priolo prosegue il progetto di Versalis dedicato al riciclo chimico delle plastiche miste. Un intervento che dovrebbe concludersi nel secondo trimestre del 2029 e prevede un investimento complessivo di 152,7 milioni di euro, coperto in gran parte da risorse pubbliche previste dal Contratto di Sviluppo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Invitalia.
Secondo Cannata l’accordo è “un’operazione industriale di grande rilievo” che dimostrerebbe “che il polo di Priolo non viene dismesso, ma rilanciato attraverso investimenti strutturali e una chiara visione industriale. È un messaggio importante per i lavoratori, per le imprese dell’indotto e per l’intera comunità”.
ENI: PIANO DI TRASFORMAZIONE TESTIMONIA VALIDITA’ VISIONE DI LUNGO TERMINE
Il piano di trasformazione consentirà di riconvertire il sito industriale puntando a una maggiore sostenibilità ambientale e tutelando allo stesso tempo occupazione e competenze, secondo Giuseppe Ricci, Chief Operating Officer Industrial Transformation di Eni.
“Il piano di trasformazione del sito industriale di Priolo dimostra di essere solido e sostenibile e testimonia la validità della visione di lungo termine che prevede la riconversione delle attività della chimica di base in perdita strutturale in nuove attività competitive e che puntano verso una maggiore sostenibilità, concorrendo agli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti”, sottolinea Ricci.
L’OBIETTIVO DI Q8 ITALIA
Con l’investimento nella bioraffineria di Priolo, Q8 Italia mira a diversificare il portafoglio in linea con la visione di lungo periodo di KPI, ha sottolineato Shafi Taleb Al Ajmi, Chief Executive Officer di Kuwait Petroleum International.
“Questo progetto riflette l’impegno della Kuwait Petroleum Corporation a proseguire nella nostra Strategia di Transizione Energetica al 2050. L’investimento rappresenta il nostro secondo megaprogetto con Eni in Sicilia e testimonia l’impegno condiviso di Q8 ed Eni verso l’eccellenza, l’innovazione e la partnership strategica, nonché la nostra presenza continuativa e la fiducia riposta nel settore energetico italiano. Q8 è, inoltre, fortemente determinata a conseguire gli obiettivi strategici dei nostri azionisti e a diversificare il nostro portafoglio in linea con la visione di lungo periodo di KPC. Il nostro impegno è quello di consolidarci come uno dei principali fornitori di soluzioni di mobilità sostenibile per i clienti del mercato europeo nei prossimi anni”, ha sottolineato Shafi Taleb Al Ajmi.

