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Blackrock raccoglie 250 milioni da investire nelle rinnovabili dei Paesi emergenti

BlackRock

Il più grande gestore patrimoniale del mondo destinerà le risorse del suo climate finance fund in Asia, America Latina e Africa. I fondi arrivano da un consorzio globale di dieci investitori, tra cui governi, enti filantropici e investitori istituzionali

La transizione energetica riguarda anche i Paesi emergenti. E dal climate finance fund di BlackRock arriveranno oltre 250 milioni di dollari. L’obiettivo sono le infrastrutture per l’energia verde, compresa la produzione di energia rinnovabile e le reti elettriche a bassissime emissioni.

LA CLIMATE FINANCE PARTNERSHIP

Francia, Germania e Giappone. Ma anche enti filantropici e investitori istituzionali. Tutti impegnati nella Climate Finance Partnership (Cfp), che ha deciso di dare a BlackRock oltre 250 milioni di dollari per combattere il cambiamento climatico.

La Cfp è un veicolo finanziario misto focalizzato sugli investimenti in infrastrutture climatiche nei mercati emergenti, che ha come obiettivo quello di accelerare la transizione globale verso un’economia a basse emissioni di carbonio. È stata concepita in occasione del One Planet Summit di settembre 2018, sotto la guida del presidente francese Emmanuel Macron.

OBIETTIVO: 500 MILIONI

Sembrano tanti 250 milioni, ma la Cfp punta a raddoppiare. “La Climate Finance Partnership di BlackRock si concentrerà sugli investimenti in aree come la generazione di energia rinnovabile, le soluzioni di stoccaggio dell’energia, i servizi di trasporto elettrificati e punta a raccogliere almeno 500 milioni di dollari”, ha comunicato la società.

Il gestore patrimoniale ha affermato che è necessario un “capitale significativo” per le infrastrutture climatiche in queste regioni per aiutare a ridurre le emissioni di carbonio.

“Questa ambiziosa partnership aiuterà a reindirizzare i flussi finanziari verso investimenti per lo sviluppo sostenibile in tutto il mondo emergente, con una priorità per l’Africa”, ha dichiarato Remy Rioux, amministratore delegato dell’Agenzia francese per lo sviluppo.

Fanno parte della partnership anche la Quadrivium Foundation di James e Kathryn Murdoch e il Grantham Environmental Trust di Jeremy e Hannelore Grantham.

L’OTTIMISMO DEI FINANZIATORI

Il segretario di Stato del ministero tedesco per l’Ambiente, la conservazione della natura e la sicurezza nucleare Jochen Flasbarth, ha dichiarato: “Sono entusiasta che la Climate Finance Partnership miri ora a portare a bordo ulteriori capitali istituzionali per investimenti nella transizione energetica nei mercati emergenti. Stiamo sostenendo questa partnership perché crediamo che combinare le forze dei settori pubblico e privato sia necessario per allineare i flussi finanziari con uno sviluppo a basse emissioni di carbonio e resistente al clima. L’accordo di Parigi ci richiede la trasformazione del settore finanziario in senso climatico”.

Tadashi Maeda, governatore della Japan Bank for International Cooperation (Jbic), ha sottolineato: “Dal 2020, la sfida imminente del mondo è stata quella di superare la pandemia da Covid-19 e rinvigorire l’economia. Allo stesso tempo, la comunità internazionale si sta sforzando di raggiungere lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica verso una società decarbonizzata”.

Seiji Inagaki, presidente e direttore rappresentante di The Dai-ichi Life Insurance Company, Limited, ha evidenziato: “Come investitore istituzionale, Dai-ichi Life mira a raggiungere il carbon zero entro il 2050. Perseguiamo attivamente le opportunità legate al clima investendo e finanziando progetti come l’energia rinnovabile per creare impatti positivi. Crediamo che la CFP contribuirà notevolmente a risolvere varie questioni nei Paesi emergenti, come la decarbonizzazione, e siamo felici di investire in questo fondo”.

 

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