L’Autorità integra la nuova disciplina sulla fatturazione recependo i decreti del Ministero dell’Economia. Dal 2026 indicazione obbligatoria per impieghi, esenzioni e calcoli complessivi in fattura.
L’epoca dei calcoli fiscali indecifrabili in bolletta sta per finire. Con un intervento mirato, ARERA ha appena riscritto le regole della fatturazione energetica per allinearle alle ultime riforme del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La nuova architettura della comunicazione al cliente non sarà più la stessa: a partire dalle forniture correnti, ogni singola voce relativa alle accise dovrà rispondere a requisiti di dettaglio e trasparenza finora mai applicati in modo così analitico.
A CHI INTERESSA LA NOVITA’
Il cambiamento non coinvolge solo i nuclei familiari, ma estende il suo raggio d’azione fino alle forniture pubbliche e ai condomini, imponendo ai venditori una precisione chirurgica nella rendicontazione dei quantitativi e degli impieghi. Al centro della trasformazione c’è il nuovo assetto del “riquadro Imposte” e una rivoluzionaria logica di calcolo che promette di eliminare ogni ambiguità sul peso reale del fisco nei costi dell’energia. Ma quali sono le specifiche tecniche che i fornitori sono ora obbligati ad adottare? E come verranno gestite le esenzioni nella nuova struttura dello “scontrino dell’energia”?
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