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Bollette, arriva la mozione della Lega: Intervenire su oneri e Iva

Bollette

La Lega ha anche formulato nel testo delle richieste di interventi strutturali come il riordino della disciplina degli oneri di sistema e altre voci in bolletta, l’attuazione delle misure per ridurre dipendenza energetica Italia e il percorso equilibrato e sostenibile (per la revisione del PNIEC) delle politiche energetiche nazionali e europee per evitare futuri aumenti dei prezzi del gas e, dunque, dell’energia.

La Lega ha depositato una mozione per chiedere al Governo di intervenire per tagliare le bollette di luce e gas. Lo si legge sulla pagina Facebook del responsabile del Carroccio per l’energia Paolo Arrigoni. Tra le richieste di interventi immediati ci sono lo spostamento di parte degli oneri di sistema nella fiscalità generale, il taglio dell’IVA in bolletta, il rafforzamento dello sconto del bonus sociale elettrico per famiglie bisognose e l’impiego dei proventi delle aste ETS (CO2) per calmierare bollette e finanziare interventi decarbonizzazione settori industriali.

LA MOZIONE

Secondo la Lega infatti destano, “forte preoccupazione le recenti notizie relative al possibile aumento del 40 per cento del costo dell’elettricità, legato all’aumento dei costi di emissione della CO2 nelle aste ETS e dei costi di approvvigionamento del gas naturale (tecnologia price maker nel mercato elettrico) oggetto di elevata domanda connessa alla ripresa economica mondiale e per i cui consumi l’Italia dipende per il 93 per cento di fornitura dall’estero – si legge nella mozione -; nei giorni scorsi l’escalation dei prezzi dell’energia elettrica ha raggiunto il massimo storico di 200 €/MWh, estremamente elevato rispetto sia al prezzo medio 2020, pari a 38,1 €/MWh, sia a quello del periodo gennaio-agosto 2021, pari a 77,06 €/MWh; l’ammontare del costo della bolletta elettrica nazionale rischia di attestarsi il prossimo anno a 53 miliardi, al netto delle imposte (accise + IVA), contro una media degli ultimi anni (a parte il 2020 caratterizzato dall’emergenza Covid-19) di circa 43 miliardi”.

L’aumento dei prezzi dell’energia elettrica, inoltre, “impatta sulle bollette degli italiani, che sono già pesantemente gravate dagli oneri di sistema quantificabili in circa 15 miliardi di euro, quali corrispettivi destinati alla copertura dei costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema energetico, tra i quali rientrano la promozione dell’efficienza energetica, il sostegno alle energie rinnovabili (componente maggiormente rilevante), lo smantellamento delle vecchie centrali nucleari, il bonus sociale, il regime tariffario speciale per le ferrovie. Peraltro, da gennaio 2022 partirà l’applicazione in bolletta di una nuova componente degli oneri di sistema, che peserà per ulteriori circa 2 miliardi di euro, relativa al capacity market atto a garantire la sicurezza del sistema e l’approvvigionamento di energia elettrica per effetto della non programmabilità delle rinnovabili”, sottolinea la mozione.

LE RICHIESTE ‘STRUTTURALI’ DELLA LEGA

Per questo la Lega ha anche formulato nel testo delle richieste di interventi strutturali come il riordino della disciplina degli oneri di sistema e altre voci in bolletta, l’attuazione delle misure per ridurre dipendenza energetica Italia e il percorso equilibrato e sostenibile (per la revisione del PNIEC) delle politiche energetiche nazionali e europee per evitare futuri aumenti dei prezzi del gas e, dunque, dell’energia.

LA MOZIONE

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